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Millennials? Esperienza, coscienza sociale e condivisione le chiavi

Esperienza, coscienza sociale, condivisione. Sono queste le parole chiave per descrivere la generazione Millennials, emerse dal convegno organizzato da Fiera di Vicenza e Cibjo, la Federazione mondiale del gioiello, nell’ambito di VicenzaOro September. Scopo del seminario “Il marketing per i Millennials, rispondere alle richieste della prossima generazione di grandi consumatori”, tracciare un profilo della clientela che oggi ha tra i 20 e i 35 anni, per cercare di riportarla all’acquisto del gioiello.

Questa platea, infatti, secondo i dati esposti da Costantino Papadimitriou, vicepresidente senior per la brand strategy e innovazione di De Beers Forevermark, rappresenta circa un quarto della popolazione mondiale (30% in Cina, 28% in India, 24% in Usa e 19% in Germania) con un potere di spesa diretta di 200 miliardi di dollari, più altri 500 miliardi “indiretti”, dovuti all’influenza sugli acquisti dei genitori. «La previsione – sottolinea Papadimitriou – è che nel 2017 i Millennials supereranno come valore di spesa i babyboomers».

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Costantino Papadimitriou, vicepresidente senior per la brand strategy e innovazione di De Beers Forevermark

Con lui, a confrontarsi su questo argomento, sono stati Ella Goldner, global strategy director di Ipg Mediabrands di Londra; Jean-Marc Lieberherr, ceo della Diamond producers association e Roberto Coin, proprietario dell’omonimo marchio vicentino, moderati dal giornalista Steven Benson.

Proprio quest’ultimo ha fornito alcuni spunti, partendo dai gusti dei Millennials, che con un’entrata extra per il 69% si concederebbero un viaggio esotico o un’attività che volevano provare, per il 19% acquisterebbero qualcosa di tecnologico e solo per l’11% un gioiello, accessorio, abito o orologio. Una platea, insomma, da riconquistare, tenendo conto del fatto che il 50% sarebbe più disposto ad acquistare un prodotto da un’azienda che supporta una causa e il 37% lo farebbe per sostenere una causa in cui crede, anche spendendo un po’ di più.

Steven Benson industry journalist and CIBJO’s Director of Communication
Steven Benson industry journalist and CIBJO’s Director of Communication

Una tendenza confermata anche da Goldner, che ha sottolineato come questa generazione sia costituita da consumatori meno avidi e più portati alla condivisione. «Tre quarti di loro prediligono spendere in esperienze che in beni di consumo – sottolinea –. L’81% in viaggi, il 60% in concerti, il 49% in film, il 32% in festival musicali e il 26% in eventi sportivi. Per il 60% di loro, poi, l’esperienza è migliore se condivisa sui social, non solo Facebook, dove ci sono anche i genitori, ma Instagram o Snapchat. Inoltre sono più attenti alle aziende che dimostrano una coscienza sociale: controllano sulle etichette l’impatto ambientale e sociale e preferiscono lavorare per imprese sostenibili».

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Ella Goldner, global strategy director di Ipg Mediabrands di Londra

Come raggiungere, allora, questa generazione di clienti, che tende a bloccare le pubblicità, ritenute attendibili solo dal 6% e per il 33% si informa sui blog o seguendo altri influencer? «Dobbiamo offrire loro autenticità, esperienze e storie – continua Goldner -. Le aziende devono dichiarare i propri valori e attenervisi, assicurare la propria presenza nei giusti contesti e lavorare con gli influencer; inoltre creare momenti strategici, esperienze reali e storie, che siano accessibili prima di tutto sui social e immediatamente condivisibili».

Proprio sul concetto di “reale” ha puntato la campagna della Dpa: Reale è raro, reale è un diamante”. «I Millennial cercano connessioni reali ed esperienze veritiere – sottolinea Lieberherr – che nel mondo moderno sono difficili da trovare. Dovevano smettere di pensare che il diamante fosse un lusso superfluo o un rito di passaggio formale e iniziare a concepirlo come il perfetto simbolo di una connessione reale».

Roberto Coin
Roberto Coin

Concetti simili a quelli di chi, invece, i gioielli li crea, come Roberto Coin. «Il gioiello è la più realistica materializzazione dei sogni e del vero amore – sottolinea – ma dobbiamo creare un nuovo lusso, capire la moda, condividere emozioni e definire nuovi modi per far sentire felice una donna, ricordando alle giovani generazioni che il gioiello, accanto alla bellezza, crea appunto emozioni».


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