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Milano Fashion Global Summit: Cina capofila anche del lusso digitale

All’evento che si è svolto alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli focus sulle nuove rotte dei prodotti moda e sull’integrazione dei canali di vendita

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Anche nel lusso digitale la Cina avrà molto da dire, insieme a India e Sudest Asiatico. È quanto è emerso ieri al 16esimo Milano Fashion Global Summit, organizzato da Class Editori e Camera nazionale della Moda Italia alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. “Dopo un 2016 di stallo – ha detto Antonino Mattarella, Country Executive Italy di Bank of America Merrill Lynch – il settore del lusso torna a crescere, seppure a ritmi meno sostenuti rispetto al passato”. In Cina è prevista una crescita del lusso del 15% nel 2017 con una ripresa anche del mercato domestico. All’orizzonte, secondo Mattarella, una crescita sostenibile aiutata dalla distribuzione online in costante crescita, ma senza scalzare il comparto tradizionale.

Per il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa “la rivoluzione digitale ha cambiato i canali distribuitivi, la comunicazione, il marketing, il design e lo sviluppo del prodotto, ora bisogna avere il coraggio di rompere gli schemi e intercettare i nuovi consumatori per non far invecchiare i nostri brand”. La rivoluzione, per il numero uno di CNMI, è la sostenibilità, che oggi vale intorno ai 300 miliardi di euro a livello globale.

Nuovi consumatori che, come ha spiegato il presidente dell’Ice Michele Scannavini, risiedono in Cina, che attualmente risulta essere “il driver della crescita dell’economia mondiale”, ma anche in India e nel Sudest Asiatico, due aree pronte a una rivoluzione tecnologica e commerciale. “L’export italiano sta andando bene – ha aggiunto -, nella prima metà del 2017 è cresciuto del 6-7%, e anche la moda sta crescendo, segnando un +3-4%. Questo dimostra che la competitività dei nostri prodotti è un fattore fondamentale della nostra economia”La Cina, secondo Diego Della Valle, presidente di Tod’s, è oggi il primo mercato mondiale, dove per il lusso il futuro è roseo, se le aziende “saranno capaci di vincere le sfide del cambiamento”. “È in corso un’evoluzione legata ai social network – ha detto Della Valle -, che accelera i processi di crescita e la promozione dei prodotti, anche di quelli che saranno poi venduti nei negozi fisici”.

Quest’anno il Milano Fashion Global Summit si è focalizzato sulle nuove rotte del lusso, in particolare sui tre grandi bacini USA, Cina ed Europa, e sulle sfide imposte dalla digitalizzazione. Esponenti del mondo finanziario e protagonisti del fashion system hanno espresso le loro opinioni, in particolare, sul mercato cinese.  Momento d’incontro tra il mondo della creazione, dell’industria, della distribuzione e della finanza, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di rappresentanti delle imprese di moda di successo come Brunello Cucinelli, Paolo Panerai, Angela Missoni, Gabriele Maggio (Moschino).

www.fashionsummit.it/it/2017


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