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Milano, la mostra Brilliant porta in Triennale i futuri del gioiello

Protagonista dell’esposizione inaugurata sabato è il collier: arte, design e nuove tecnologie in un viaggio tra maison storiche e nuovi talenti curato da Alba Cappellieri.

Brilliant la triennale Milano

Man mano che si procede lungo il percorso espositivo, è evidente come l’obiettivo della mostra “Brilliant. I futuri del gioiello italiano”, inaugurata sabato alla Triennale di Milano, sia quello di raccontare ciò che avverrà nel mondo del gioiello. Come? Attraverso la sua storia.

Brilliant la triennale Milano

Cinquanta gioielli italiani, opera di maison storiche e di talenti emergenti, sono i protagonisti dell’esposizione curata da Alba Cappellieri,  docente di Design del gioiello al Politecnico di Milano.

Brilliant la triennale Milano
Alba Cappellieri – docente di Design del gioiello al Politecnico di Milano

Alta capacità manifatturiera frutto della produzione italiana che racconta i tempi che verranno, in particolare attraverso il collier, il gioiello più rappresentativo dell’arte orafa del Belpaese.

Brilliant la triennale Milano

“Brilliant! I futuri del gioiello italiano”  mette insieme arte, design, moda e nuove tecnologie per far emergere un pluralismo di linguaggi, di sperimentazione e ricerca, dall’alta gioielleria alle nuove tecnologie indossabili e interattive.

Mancava da tempo, il gioiello, all’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano: oggi torna nella grande realtà culturale milanese con il suo saper fondere valori eterogenei, dove la nobiltà dei metalli e delle gemme si accosta ad altre forme ed espressioni.

Brilliant la triennale Milano

L’esposizione è organizzata a partire da cinque possibili scenari di sviluppo che, dal presente, si prolungheranno nel futuro: la Manifattura Mirabile (che evidenzia l’artigianalità del gioiello), la Bellezza Quotidiana (la capacità di conferire bellezza e emozione), l’Avana Craft (sperimentazioni artigiane e avanguardie artistiche), la Tecnologia Preziosa (che dimostra i potenziali di nuovi materiali e nuovi processi) e la Creatività Collettiva (frutto di un sapiente utilizzo della rete, che cambia il rapporto tra progettista, produttore e consumatore).

“Si tratta di scenari non separati rigidamente o staccati ma mescolati e accavallati – spiega Alba Cappellieri –, secondo una multidirezionalità che è, come abbiamo visto, caratteristica inderogabile della contemporaneità”.

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Ecco gli artisti in mostra: Antonini, Giampaolo Babetto, Giampiero Bodino, Buccellati, Bulgari, Margherita Burgener, Fabio Cammarata, Carla Riccoboni, Monica Castiglioni per .bijouets, Chantecler, Crivelli, Riccardo Dalisi, Damiani, De Simone, Gianfranco Ferré, Forevermark Italia, Francesca Villa, Emma Francesconi, Giulio Iacchetti per Maison 203, Alba Polenghi Lisca, Liverino 1894, Maison Franco Pianegonda, Manuganda, Stefano Marchetti, Marco Bicego, Marni, Mattia Cielo, Mattia Mazza, Mattioli, Mimí Broggian Milano, Misis, Giancarlo Montebello, Moschino, Barbara Paganin, Pasquale Bruni, Francesco Pavan, Percossi Papi, Gaetano Pesce, Pomellato, Roberto Coin, Roberto Giannotti, Sandra Di Giacinto, Santagostino, Sharra Pagano, Stefan Hafner, Stefania Lucchetta, Lella Valle Vignelli per San Lorenzo, Vendorafa, Vhernier, Vinaya, Giorgio Visconti, Graziano Visintin.


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