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Materiali insoliti e forme essenziali: il design portoghese protagonista a Bijorhca 2013

Il loro grande stand ha accolto i visitatori di Bijorhca 2013, la fiera parigina andata di scena a Porte de Versailles dal 18 al 21 gennaio scorso. Sono i designer dell’associazione portoghese Aorp (Associacao de Ourivesaria e Relojoaria de Portugal) che hanno portato all’evento francese le loro proposte più innovative. Materiali insoliti, forme essenziali ma originali, che svelano nuova luce su un design finora poco conosciuto ma degno di essere visto e indossato.

Di seguito i designer protagonisti dello stand Aorp, con alcune delle loro creazioni.

Carolina Brose. Nata a Coimbra e poi trasferitase a Porto, ha mostrato fin da piccola la passione per il design. Dopo gli studi accademici ha scoperto la vocazione di disegnare gioielli.

Carolina Brose. Bracciale in argento 925

Carolina Santa. Le forme che ha portato a Bijorhca ricordano i flutti del mare oceanico su cui s’affaccia il portogallo. Il colore dorato impresso a queste forme sembra il sole che vi si riflette.

Carolina Santa. Orecchini

Ines Costa Araujo. Una originalissima spilla in cui le linee squadrate e dritte terminano con forme sferiche, creando un effetto unico come una grande ragnatela dorata.

Ines Costa Araujo. Spilla

Joana Andresen. Nasce a Porto, dove vive. A Parigi ha portato una collana appartenente a una linea di gioielli caratterizzati da linee morbide e tanto colore anni Settanta.

Joana Andresen. Pendenti

Joana Ribeiro. Il suo bracciale è un inno alla natura. Il ricamo metallico richiama alla mente una spiga di grano.

Joana Ribeiro. Arboreos GoldenBlanc

Lia Goncalves. La linea Crateri si distingue per l’indossabilità: grandi pendenti in argento, rodio e oro fanno risplendere il design rendendolo vivo, consentendo a ogni donna di stupire.

Lia Goncalves. Pendente cratere

Maria Magnólia Jóias. L’oro splende come appena lavorato nelle gocce d’oro di Maria Magnólia Jóias. In fiera a Parigi la designer ha portato anche un pendente tondo traforato con una grande catena, sempre in oro.

Maria Magnolia Joias. Gocce d'oro

Miguel Sereno. Anelli che rompono con la monotonia e dalla forma sferica passano a una morbidezza diversa, squadrata, ma sempre elegante, a volte aggraziati ulteriormente da perle.

Miguel Sereno. Anello

Minucias joias. La storia di questa azienda comincia con l’evoluzione personale della fondatrice, Ana Rebêlo. A Parigi ha portato un tema ricorrente dei suoi prodotti: la natura, nella sua forma più viva.

Minucias. Spilla

Oliveiras. Leit motiv dell’azienda che ha esposto a Bijorhca, il linguaggio. Nomi, sensazioni, emozioni incisi nel metallo, a volte impreziositi dalle pietre.

Oliveiras. Anelli

Romeu Bettencourt. Avvezzo alle mostre grazie alla sua sconfinata creatività, Bettencourt ha portato a Parigi anelli dalle forme spaziali, tratti irregolari di metallo che avvolgono le dita.

Romeu Bettencourt. Anelli

Sofia Rocha. I suoi monili sono la dimostrazione di come si possa scegliere l’essenziale mantenendo originalità, unicità e bellezza. A Parigi ha portato un collier da appoggiare sul decolleté, senza chiusura.

Sofia Rocha. Collier

Sofia Gomes. Sono suoi i bijoux tempestati di sughero che hanno fatto bella mostra nella vetrina dell’AORP a Bijorhca. Anelli e collier che uniscono la durezza dell’argento alla flessibilità di questo tessuto vegetale.

Sofia Gomes. Anello

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