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Maria Grazia Cucinotta a Vicenzaoro per Le Carose

Il suo gioiello non è d’oro o diamanti, ma la figlia Giulia; il suo sogno la felicità delle persone cui vuole bene. È splendida, solare, elegantissima in un tubino nero che esalta la sua bellezza mediterranea, Maria Grazia Cucinotta, ospite a VicenzaOro de Le Carose, per la quale sarà madrina dell’evento di presentazione delle nuove collezioni.

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Arriva allo stand e lo illumina con i suoi sorrisi, si presta alle foto con agenti e clienti e alle domande dei giornalisti, indossando un pezzo della collezione Dreams, un ciondolo-diario segreto che scende sotto la scollatura.

Ancora più soddisfatti i fondatori dell’azienda salentina, che il prossimo anno inaugurerà monomarca a Milano, Londra, Parigi, Madrid e Mosca, che hanno scelto uno degli emblemi del fascino mediterraneo, Maria Grazia Cucinotta simbolo della bellezza italiana vera e genuina, come testimonial del brand.

mariagrazia cucinotta le carose

«È il massimo averla alla presentazione delle nuove linee – raccontano – che saranno in tutto il mondo». Galeotto fu un jack russell. «Lei è amante dei cani e noi quest’inverno abbiamo presentato una Carosa dog, con delle razze speciali, abbiamo amici in comune, ci ha chiesto quella del suo cane, l’abbiamo accontentata ed è nata una bella collaborazione e siamo contentissimi dell’accordo». Una collaborazione che facilmente proseguirà anche con un progetto sociale «al momento top secret». Difficile, però, vederla ritratta in una Carosa, perché «Maria Grazia è unica e non può essere imitata».

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Ma qual è il rapporto con il gioiello di una delle attrici italiane più amate?

«Più che la preziosità – spiega – guardo la creatività, qualcosa mi deve divertire e colpire. Il metallo diventa qualcosa di bello e prezioso grazie alla creatività dei grandi orafi, che qui in Italia sono delle eccellenze»

Il gioiello si compra o si regala?

«Da donna ti aspetti sempre il regalo, sei cresciuta con l’idea che il tuo amore ti debba sorprendere e legare con questo filo magico. Allo stesso tempo io compro tanto, le cose che mi piacciono le acquisto, le indosso e mi diverto».

Qualcosa in particolare?

«No, solo quello che mi colpisce, che in quel momento attira la mia attenzione».

C’è qualcuno che ha fatto una follia con un gioiello per lei?

«Ce ne sono tanti, però le vere follie te le aspetti dalla persona che ami. La cosa diventa preziosa in base a chi te la regala».

C’è un gioiello in particolare nella sua vita?

«Mia figlia. Lei è l’unica opera d’arte, gioiello, cosa preziosa della mia vita».

Perché Le Carose?

«Perché mi divertono, mi rallegrano e le vedo spensierate. Ammiro la tenacia e la creatività di chi le ha create. Ho seguito tutto il percorso e piano piano me le sono ritrovate in giro per tutto il mondo. Mi piace premiare chi ha avuto coraggio e nonostante la crisi ha creato qualcosa che è diventato unico».

Indossa la collezione Dreams, qual è il suo sogno?

«La felicità. Di mia figlia, delle persone che amo, di chi non smette mai di pensare, di sognare (guarda il diarietto segreto che ha al collo) scrive ancora, perché scrivere è importante. E sogno che tutto quello che scrivi in un diario possa diventare vita vera».

Impegnativo…

«Impegnativo, ma se ci credi alla fine ce la fai».

www.lecarose.com


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