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Mare profumo di Mare

Se chiudo gli occhi sono già a mollo nell’acqua salata e l’afa di città diventa solo un pallido ricordo: dovendo ahimé stare coi piedi sull’asfalto rovente, non resta che rendere più sopportabile l’attesa dell’agognata spiaggia sognando gioielli di alghe.

Ispirandosi alla flora acquatica del Giappone, Yoko Izawa ricrea la delicatezza e il rigore in apparenza casuale della natura attraverso materiali artificiali quali nylon e lycra. I fili intrecciati inglobano pietre semipreziose o perle e creano movimenti leggeri sul collo che li indossa.

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Toko Izawa “seaweed necklace” collana in filato di lycra, nylon e polipropilene, 2008

Ela Bauer usa il silicone per farne filamenti che sembrano le alghe che restano sulla riva dopo una mareggiata, e invece sono leggerissime collane da portare l’una sull’altra creando una sovrapposizione di colori.

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Ela Bauer collane in silicone e pigmenti, 2007

L’acetabularia, un’alga dal cui studio si sono sviluppate teorie importanti per la decodifica del DNA nei primi del Novecento, è anche l’ispirazione della collezione di Ruth Zelanski, artista che crea gioielli analizzando il mondo naturale con particolare attenzione a molecole e microrganismi viventi.

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Ruth Zelanski “Acetabularia Ring” anello in argento

Céline Charuau ricrea un fantastico mondo sommerso ispirato a ricci di mare, molluschi, coralli ed anemoni marini combinando plastica e argento anodizzato: la sua collezione è un tripudio di colori, come un tuffo sott’acqua con maschera e pinne ad osservare la natura meravigliosa.

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Cèline Charuau “Rouge Nudibrache” pendente in pasta polimerica e argento
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Cèline Charuau “Anemone de Mer” pendente in pasta polimerica e argento
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Cèline Charuau “Corail Clown” spilla in pasta polimerica e argento
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Cèline Charuau “Corrails Bulles” collana in pasta polimerica e argento

Il mare è anche il tema centrale per la newyorkese Emily Miranda, che disegna sagome di alghe su lastre d’oro facendone moduli da combinare per comporre collane e orecchini, oppure crea importanti bracciali rigidi usando conchiglie, perle e frammenti che simulano scogli e fondali marini.

Mare mio aspettami, conto i giorni che mi separano da te!


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