di


Marchio Swissmade, un altro passo verso il rafforzamento

Nuova fase per il processo volto a rafforzare il marchio “Swissmade”. Dopo oltre due anni, la Commissione degli affari legali del Consiglio nazionale ha approvato il progetto di modifica della legge sui marchi e il disegno di legge in materia di protezione dei marchi (progetto Swissness): per ciò che riguarda gli orologi, la linea portata avanti è quella di garantire che almeno il 60% del prezzo di costo dei prodotti industriali provenga dalla Svizzera.

Questa decisione costituisce una risposta al costante interessamento da parte della Federazione dell’Industria orologiera svizzera di introdurre un valore minimo come condizione per l’utilizzo del marchio svizzero per gli orologi, e cioè il 60% per gli orologi al quarzo e 80% per gli orologi meccanici.

Questi criteri, che costituiranno la base di un emendamento all’ordinanza del 1971 che regola l’uso del nome «Svizzera» per il comparto. Al momento, infatti, questa norma non prevede una soglia minima in rapporto al valore aggiunto derivante dalla designazione di questa provenienza. Con una larghissima maggioranza al proprio interno, la Federazione si è battuta a lungo per colmare questa lacuna, per evitare che orologi che incorporano solo una piccola percentuale di componenti prodotti in Svizzera possano essere designati come “Swiss made”.

Oltre a garantire la credibilità tra i consumatori di tutto il mondo, il rafforzamento del marchio svizzero permetterà di mantenere in buona salute un tessuto industriale di produttori e subfornitori che operano in Svizzera e incoraggerà la crescita delle capacità produttive nel paese, lo sviluppo degli investimenti e nel lungo termine l’occupazione. Il Consiglio nazionale si pronuncerà sul progetto Swissness durante la sessione di primavera del 2012. Successivamente, il progetto finirà davanti al Consiglio degli Stati.

Attualmente un orologio svizzero deve essere conforme a tre criteri: deve essere dotato di un movimento svizzero, deve essere assemblato e controllato dal produttore svizzero. Oltre a queste tre condizioni, il progetto FH introduce un criterio di valore e la necessità che la tecnica di costruzione e la realizzazione di prototipi siano effettuate su territorio svizzero. La soglia di valore minimo, calcolato in base ai costi di produzione, comprensivo degli oneri legati alla ricerca e allo sviluppo, è fissata al 60% per gli orologi elettronici e 80% per gli orologi meccanici.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *