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Marchio Swissmade: il Consiglio nazionale dice sì alla soglia del 60%

Prosegue l’iter verso il rafforzamento del marchio Swissmade. Pochi giorni fa il Consiglio nazionale della Svizzera ha accolto la richiesta della Fédération de l’industrie horlogere suisse di portare al 60% la soglia minima del valore svizzero per quanto riguarda i prodotti industriali (soglia innalzata all’80% per le materie prime e al 100% per il latte). Dopo l’approvazione, a novembre, del progetto di modifica della legge sui marchi e il disegno di legge in materia di protezione dei marchi (progetto Swissness) da parte della Commissione degli affari legali del Consiglio nazionale, la scorsa settimana è stato compiuto un ulteriore passo verso l’identità dei prodotti svizzeri e la tutela dei posti di lavoro legati all’industria.

Questa forma di salvaguardia permetterà di evitare che orologi spesso prodotti quasi interamente in Cina possano portare il marchio “swissmade”: le uniche voci contrarie, infatti, da quel che riporta la FH, sono state le aziende che hanno il 90% della forza lavoro concentrata in Asia. “L’attuazione del progetto Swissness – si legge in una nota della Federazione – non impedirà né l’utilizzo di manodopera residente in altri stati né l’importazione di pezzi di ricambio da tali paesi: servirà soltanto a prevenire gli abusi”. Ora la parola passa al Consiglio degli stati.


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