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Marchio diValenza, pronti per volare in Cina… e restarci

In tempi brevi uno showroom permanente a Hong Kong per i prodotti orafi del distretto e 100 corner in catene commerciali

Valenza GIoielli, “Il piano strategico di penetrazione commerciale del Consorzio del Marchio DIVALENZA in Asia”

Un accordo con uno dei maggiori fondi di investimento cinese e con una decina di importanti catene di gioielleria del paese porterà il Consorzio Marchio diValenza all’apertura di uno showroom permanente in grado di mostrare il prodotto valenzano ma anche di creare una rete vendita in circa 100 corner della nazione in cui ci sono 2 miliardi di potenziali acquirenti.

Marchio DIVALENZA

È lo sbocco più immediato alla situazione di difficoltà che il comparto orafo, come praticamente ogni settore della produzione e del commercio, vive ormai da un triennio: l’internazionalizzazione. L’idea di esplorare nuovi mercati che da emergenti sono diventati maturi non è nuova nel settore anche perché se c’è un made in Italy che si è fatto conoscere nel mondo è quello dei gioielli. È questa la motivazione che ha spinto il Consorzio Marchio diValenza – attraverso una Newco appositamente costituita e il cui socio unico è appunto il Consorzio – a portare avanti un progetto strutturato di penetrazione del mercato cinese.

E’ un progetto diventato realtà grazie ad una joint venture con il fondo di investimento cinese Baida Group Co. Ltd e il sostegno della fondazione Roma Capitale, nata un anno fa per sostenere attività di investimento in entrata e in uscita, non soltanto per la città di Roma ma per tutto il sistema Italia. A spiegare l’iniziativa, in conferenza stampa a Valenza Gioielli, il presidente e il vicepresidente del Consorzio Renato Viale e Luciano Ponticello, Liu Zhan del gruppo Baida, e il presidente della Roma Capitale Investment Foundation Giorgio Heller.

Nascerà dunque in uno spazio dedicato all’interno della sede Baida a Hong Kong il primo showroom del gioiello valenzano nell’area asiatica, dove saranno esposti circa 1500 pezzi della produzione d’eccellenza del distretto (legate alle aziende che aderiscono al Consorzio) e che accoglierà operatori provenienti da tutta l’area, come, tra i tanti, operatori della Thailandia, della Malesia e di Singapore. L’investimento totale dell’operazione ammonta a 10 milioni di dollari, rispetto ai quali gli imprenditori valenzani riuniti nella Newco appena costituita parteciperanno per un 28 per cento (equivalente a 300mila euro, cioè 400mila dollari) e con una vasta gamma di collezioni, preoccupandosi anche di comunicare agli addetti alla vendita locali i significati, i valori e la storia dei gioielli valenzani, per poterle poi trasferire al pubblico.

Il direttore commerciale dello showroom proviene da una delle 10 grandi catene commerciali al dettaglio del paese che rientreranno, con grande probabilità, nel 58 per cento afferente al gruppo Baida (il cui presidente è anche vicepresidente della Federazione dei gioiellieri cinesi). Questo accordo porterà, già a partire dal 2013, all’apertura di 100-150 corner di prodotti nell’ambito di queste realtà.

“Naturalmente ci siamo chiesti come potessimo entrare in un mercato dove già c’è una produzione, anche se di fattura e livello completamente diversi – ha spiegato Ponticello – ma ci siamo subito risposti che il plusvalore di questa “concorrenza” è proprio questa diversità, il porci come gioiello valenzano”. “In questo progetto vinciamo tutti – ha commentato Zhan -: non essendo una Onlus abbiamo visto in questa operazione una elevata opportunità di profitto”.

Luciano Ponticello e Renato Viale

Un modello di internazionalizzazione moderno, dunque: è un modello esportabile agli altri distretti orafi, Vicenza, Arezzo e Torre del Greco? “È assolutamente un esperimento ripetibile – ha chiarito Giorgio Heller della Fondazione Roma Capitale – del resto l’obiettivo della fondazione è quello di supportare l’internazionalizzazione delle eccellenze italiane. Abbiamo già qualche contatto con Vicenza e Arezzo, poi naturalmente sarà il gruppo Baida a dire l’ultima parola sull’opportunità dell’investimento. Ma in ogni caso le nostre porte sono aperte a tutti”.

Valenza GIoielli, “Il piano strategico di penetrazione commerciale del Consorzio del Marchio DIVALENZA in Asia”

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  1. […] di sbocco alle produzioni orafe valenzane”. Lo scorso ottobre, durante Valenza Gioielli, fu lanciato infatti il piano strategico di penetrazione commerciale del Consorzio del Marchio diValenza in Asia.Con un investimento di […]


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