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Marcatura Laser, le ultime formalità e la norma è pronta

A breve sarà operativa la procedura che anche le imprese orafe italiane potranno adottare con i più elevati standard anticontraffazione

marcatura laser

(Da sinistra: Steven Tranquilli, direttore Federpreziosi; Anna Valeria Tononi Fiorini, presidente Frabbricanti Orafi Associazione Orafa Lombarda; Stefano de Pascale, direttore Confindustria Federorafi; Claudio Tomassini, esperto di diritto del settore orafo e tutela della proprietà intellettuale; Elio Poma, Direttore tecnico del Laboratorio di Saggio Metallli Preziosi della Camera di Commercio di Vicenza; Claudio Capozza, Responsabile del Servizio Verifiche metriche e di vigilanza della Camera di Commercio di Milano)

Marcatura Laser, è quasi fatta. A breve anche le aziende orafe potranno adottare la procedura che, dopo tre anni di attesa dalla pubblicazione del DPR, consentirà loro di mettersi al passo con i tempi apponendo un marchio nazionale di conformità e garantendo i più elevati standard anticontraffazione. Una volta espletate le ultime formalità, le Camere di Commercio saranno nelle condizioni di fornire alle aziende la modulistica per avviare la pratica di richiesta della chiavetta USB-Token e conseguente abilitazione, con un iter che non dovrebbe superare i 60 giorni.

Di questo importante traguardo si è discusso all’incontro organizzato a Milano da Federpreziosi Confcommercio e Federorafi Confindustria, con la collaborazione dell’Associazione Orafa Lombarda, per fornire agli operatori dell’intera filiera orafa un approfondito aggiornamento in tema di opportunità e problematiche legate alle novità legislative, tecniche e sulla tracciabilità.

Marcatura Laser_Orafi_Milano_22_03_2016_05

Introdotto da Anna Valeria Tononi Fiorini, presidente Fabbricanti dell’AssociazioneOrafa Lombarda, l’incontro ha coinvolto tutte le categorie del comparto. Il direttore di Federorafi Stefano de Pascale, supportato per i dettagli legali da Claudio Tomassini, esperto di diritto del settore orafo e tutela della proprietà intellettuale, ha riassunto lo stato dell’arte nelle attività che vengono svolte con l’obiettivo di semplificare e armonizzare le normative sia dal punto di vista tecnico sia da quello fiscale, così da consentire alle aziende di essere sul mercato in modo competitivo e leale.

Se alcune situazioni sono ancora in stallo – come la legge su titoli e marchi o la tutela del prodotto “fatto in Italia” – altre problematiche hanno trovato finalmente una soluzione, come, ad esempio quelle dell’argento PVD, della marcatura laser e dell’hallmarking. Particolare attenzione in tema di materiali preziosi – al di là di quanto riguarda i “blood diamonds” – va data, secondo de Pascale, alle stringenti norme che riguardano i metalli contenute contenute nel Dodd Franck Act, che negli USA è già legge da quattro anni e che è in fase di proposta anche a livello europeo.

Marcatura Laser_Orafi_Milano_22_03_2016_05

Su marcatura e hallmarking Elio Poma, direttore tecnico del Laboratorio Saggio Metalli Preziosi della Camera di Commercio di Vicenza, ha illustrato la procedura per la marcatura laser che, dopo tre anni di attesa dalla pubblicazione del DPR, finalmente anche le imprese orafe italiane possono adottare, mettendosi al passo con i tempi e con i più elevati standard anticontraffazione.

I laboratori abilitati avranno, inoltre, la possibilità ai fini della commercializzazione o esportazione prevista da convenzioni o accordi internazionali di cui l’Italia sia firmataria, di apporre mediante tecnologia laser, un marchio nazionale di conformità, costituito da un cerchio all’interno del quale è inscritto il profilo della testa “Italia Turrita”, che identifica la Repubblica Italiana, e la sigla della provincia ove ha sede il Laboratorio che effettua la certificazione. L’incontro milanese è una delle tappe di un tour informativo nei distretti italiani a maggior concentrazione di attività orafe.

 


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