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Magnificent pearls: Il Bahrain teatro di un’esclusiva mostra

Le più belle perle al mondo utilizzate in gioielleria, certificate dal Danat per Christie's esposte al Four Seasons Hotel nella Bahrain Bay. Tiare e gioielli appartenuti a collezioni reali con singoli valori economici che toccano la cifra record di 11milioni di dollari

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Due eccellenze che si sono incontrate per donarci una mostra (dal 28 marzo al 31 marzo 2019), “Magnificent Pearls”, unica al mondo per qualità e preziosità dei gioielli esposti: circa 60 pezzi da mille e una notte uniti da un unico file rouge: perle naturali tutte certificate dai periti del Barhain coordinati dal direttore Kenneth Scarratt.

Kenneth Scarratt e David Warren

 

Chi conosce bene questo mondo, sa benissimo che mettere insieme un’esposizione di tale portata per qualità delle perle e per manifattura e esclusività dei gioielli è un evento unico al mondo. Scenario dell’evento è stato il Four Seasons Hotel nella Bahrain Bay, alla presenza, tra gli altri del Presidente Onorario di Christie’s, il Conte di Snowdon.

Durante l’opening, il Senior International Director di Christie’s Jewels, David Warren, ha sottolineato come: “Le esposizioni focalizzate interamente su perle naturali sono molto rare. È stato quindi un vero piacere curare quella attuale, che mette in mostra quasi 50 lotti di perle naturali eccezionali provenienti da tutta la regione. L’importanza storica del Bahrain come centro per la pesca delle perle da migliaia di anni, rende Manama il luogo perfetto per lo svolgimento di questa magnifica mostra”.

In foto il gioielliere francese Jacques Cartier durante una giornata di lavoro a Muharraq, la capitale del Bahrain dal 1810 al 1923.

 

In effetti la cultura della pesca della perla è uno dei fondamenti della cultura bahariana, da secoli i suoi pescatori sono famosi in tutto il mondo per il loro straordinario e sacrificato lavoro: basti pensare che bisogna pescare ed aprire circa 200 ostriche per sperare di trovare una perla, rarissime se non quasi introvabili, quelle oggetto della mostra.

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Tra i pezzi esposti spiccavano una fantastica collana formata da 7 + 5 fili degradè per un totale di 777 perle naturali
separate da due giade e diamanti, una particolare collana con pendente composta da 111 perle naturali, 144 rubini birmani e diamanti per 15,74 carati oltre a tiare e gioielli appartenuti a collezioni reali con singoli valori economici che toccano la cifra record di 11milioni di dollari.


Ma, quello che ha caratterizzato l’esposizione è vedere come in perfetta simbiosi sono stati esposti pezzi storici con gioielleria dal design contemporaneo: tra gli altri Cartier, Van Cleef & Arpels e Bulgari – oltre a diversi gioielli realizzati da Viren Bhagat, SABBA e Boghossian.

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Il Danat, l’Istituto per le Perle e Pietre Preziose del Bahrain, è stato fondato nel 2017,
 come consociata interamente controllata dalla Bahrain Mumtalakat Holding Company, il fondo sovrano del Regno. Evoluzione di un laboratorio di perle e gemmologia nato nel 1990, il primo di questo tipo in Medio Oriente, oggi con la sua nuova struttura e un laboratorio all’avanguardia mira a diventare un istituto riconosciuto a livello internazionale per servizi di verifica di terzi e ricerca scientifica su perle e pietre preziose.


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