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Macef+ e la fiera dura di più grazie a Internet

Parte la piattaforma on-line che consentirà a espositori e buyer di proseguire le visite per altre sei settimane.

Sono cifre importanti importanti quelle investite da Fiera Milano nel progetto di fiera virtuale Macef+ (www.macefplus.com) che esordirà ufficialmente con la prossima edizione dell’esposizione milanese, in calendario dal 24 al 27 Gennaio 2013: diversi milioni di euro oltre ai circa 5 già stanziati per la manifestazione fieristica, si legge in un’intervista a  Marco Serioli, direttore della divisone Exhibitions di Fiera Milano, pubblicata su Affari e Finanza lo scorso 12 Novembre.

A confermarlo è Francesco Bottigliero, amministratore delegato di Fiera Digitale, società controllata da Pitti Immagine che si occupa della messa on-line degli ‘stand digitali’ e che ha già portato in Internet numerose aziende del settore moda con la piattaforma  www.e-pitti.com. Gli abbiamo chiesto come è nata l’iniziativa e quali sono le aspettative nei confronti delle aziende del comparto bijoux che aderiranno alla prossima edizione del Macef .

L’idea nasce un paio di anni fa dall’esperienza con le fiere del settore moda. Durano in media quattro giorni, davvero troppo poco perché i visitatori, che ne dedicano mediamente un paio agli incontri con gli espositori, abbiano il tempo di vedere tutto. ‘Estendere’ l’esposizione di circa sei settimane, ci è sembrata una soluzione ottimale.  Come farlo? Riproducendo gli stand degli espositori e i loro prodotti per renderli accessibili via internet. Puntando su immagini e contenuti multimediali di elevata qualità e su una navigazione accattivante e intuitiva. Fino al 2010 i servizi on-line dedicati si limitavano a elenchi con link alle aziende. Troppo poco. D’altro canto, lavorare su ambienti 3D tipo Second Life, che riproponessero realisticamente gli stand, avrebbe rischiato di spostare l’attenzione sulla tecnologia e sull’immagine più che sui contenuti, cosa che assolutamente volevamo evitare.”

Contenuti al centro, quindi. Che significa, prima di tutto, immagini di prodotto e dello stand impeccabili. Tutto il processo viene gestito direttamente dagli organizzatori durante la fiera e senza alcun costo aggiuntivo per l’espositore. In concreto? “Il dispiego di forze non è indifferente” prosegue Bottigliero “Per Macef+ coinvolgeremo circa 100 fotografi che avranno effettuato un training specifico per operare in maniera coordinata ed efficiente negli stand delle aziende aderenti. Nessuna visita a sorpresa, ma solo appuntamenti prefissati per eseguire gli scatti. Entro una settimana dalla conclusione della fiera, sarà tutto on-line.  I risultati ottenuti con Pitti ci danno fiducia: l’edizione virtuale dello scorso Giugno (la terza in cui abbiamo sperimentato il servizio) ha ottenuto il 70% di accessi in più rispetto alla fiera fisica, percentuale ora superata. Lo scorso Settembre un centinaio di aziende presenti al Macef hanno partecipato alla fase pilota, tra cui alcune del settore bijoux come ad esempio Airoldi, Sodini, Gemmarium, Della Rovere, Amlé che attendono di valutare le messe a punto.

Per ora non sarà ancora possibile attivare la funzione di acquisto diretto, ma il visitatore potrà inviare ordini, in seguito ai quali verrà direttamente contattato dall’azienda. “Il sistema è estremamente sicuro e prevede diversi filtri d’accesso: prima di tutto, gli utenti dovranno essere registrati al Macef, in secondo luogo l’espositore avrà la possibilità di approvare o meno ogni singolo accesso e, infine, potrà decidere di escludere completamente visite da determinate categorie di utenti (ad esempio, in base ai paesi di provenienza). Il costo è compreso nella partecipazione alla fiera, ci auguriamo quindi di portare almeno il 50% degli espositori su Macef+ ” Che, lo ricordiamo, con questa modalità sarà visitabile fino alla fine di Febbraio 2013.


1 commento

  1. annamaria says:

    Ottima iniziativa quella di consentire che gli espositori siano ospitati per più tempo al macef! I clienti hanno particolarmente bisogno di essere “coccolati” in questa particolare congiuntura che vede comunque, in generale, un certo calo d’interesse per gli acquisti.
    Occorrono quindi promozioni intelligenti per il rilancio del nostro made in Italy!!


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