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Ma l’oro di Tutankhamon…

Allora aveva ragione l’oscuro Eraclito con il suo (?) pànta rhêi, tutto scorre, non possiamo bagnarci due volte nello stesso fiume perché tutto è in continuo divenire, Parmenide datti una smossa che saresti anche giovane. In effetti, tante cose cambiano: perfino l’elenco dei dogmi (comodità assoluta: ma cosa vuoi discutere, è un dogma!) tende a ridursi significativamente. I giornali si pregiano di sottolineare il fenomeno, come se fosse una cosa straordinariamente originale.
Per dire: quell’indeformabile cilindretto di platino e iridio, che dal 1889 rappresentava il chilogrammo standard, ormai non rappresenta un bel niente. Per quanto possa sembrare paradossale, il chilo ha perso peso, denunciando un drammatico “calo” pari a 50 milionesimi di grammo e diffondendo panico e con-fusione (ci avrò guadagnato o rimesso?) anche nel regolato universo dei Compro Oro.
Sempre per dire: non pochi quadri di Van Gogh – a cominciare dai celeberrimi Girasoli – sono protagonisti di un giallo che scuote il mondo dell’arte. Il riferimento al colore identificante del pittore olandese non è casuale: a soffrire è proprio il mitico giallo, che sta diventando sempre più “marrone” per colpa di un pigmento contenuto nei tubetti di vernice usati dal grande pittore e da molti suoi contemporanei.
Cambiano proprio tante cose. Il metro standard (di nuovo platino-iridio), è stato giubilato mezzo secolo fa; il chilo standard conservato a Sèvres è dimagrito (che dieta avrà mai fatto?!); il giallo cromo di Van Gogh perde splendore. E stiamo parlando di “cose” realizzate nell’ultimo quindicennio dell’Ottocento, 120-125 anni fa. Scommetto che, quando l’hanno trafugata dal museo egizio, durante i recenti moti del Cairo, la maschera funeraria di Tutankhamon brillava, come se l’oro fosse stato lavorato il giorno prima e non nel 1323 avanti Cristo, 3334 anni fa. Eh, ma l’oro fa tamarro.


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