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LVMH-Hermès, i vertici del marchio francese chiedono ad Arnault di ritirarsi dall’acquisizione

A pochi giorni dalla notizia dell’acquisizione, da parte del Gruppo Louis Vuitton, del 17,1% del capitale di Hermès (direttamente per il 14,2%, il 2,9% sotto forma di azioni convertibili), un giornale svizzero riprende una intervista ai vertici del marchio francese pubblicata su Le Figaro.

Toni affatto amichevoli da parte dei due dirigenti Bertrand Puech e Patrick Thomas, come “non amichevole” è stata da loro definita la partecipazione del Gruppo LVMH. Piuttosto una «battaglia finanziaria», secondo i vertici di Hermès. «La maison non ha bisogno d’aiuto – tuonano in coro i due dirigenti – e se Arnault vuole davvero essere amichevole, si ritiri».

Bertrand Puech è discendente – alla sesta generazione – del fondatore di Hermès, e presiede la società insieme a Patrick Thomas, gerente del gruppo: entrambi hanno dichiarato di essere rimasti molto sorpresi dalla recente operazione.
Quotata in Borsa, la società è ancora controllata dalla famiglia Hermès per il 73%. Dopo l’annuncio dell’acquisizione, i due vertici hanno voluto incontrare Bernard Arnault, presidente e amministratore delegato di LVMH, e ora gli chiedono di ritirarsi dall’operazione.

Molti dubbi sono stati espressi dalla società Hermès in merito alle modalità di acquisizione del 17% della società, attraverso strumenti finanziari a termine. Adesso, attendono il responso dell’Autorità dei mercati finanziari che deve pronunciarsi sull’operazione. Sui nuovi sviluppi dell’affare, nessun commento, finora, da Arnault.

Bertrand Puech e Patrick Thomas - Foto: Jean-Christophe MARMARA-Le Figaro

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