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LVHM, nella sua strategia di internazionalizzazione vorrebbe Tiffany&Co.

La gioielleria newyorchese sta valutando. La trattativa continua

Tffany & Co. sulla Fifth Avenue a New York

Abbraccia molti settori ed ha il controllo di una infinità di top brand, il presidente e Ceo è Bernard Arnault, la sede è a Parigi, investe sulla piattaforma di ricerca Lyst per la sua attività di e-commerce ed è a tutti gli effetti il colosso del luxury a livello mondiale.

Bernard Arnault presidente e Ceo LVHM

Ora, per il suo interesse all’internazionalizzazione, la holding LVHM, nata dalla fusione di Louis Vuitton e Moët Hennessy, punta al mercato d’oltreoceano e guarda a Tiffany & CO., oggi sotto la guida di Alessandro Bogoglio, a cui – secondo la France Presse – avrebbe già fatto un’offerta di 14,5 miliardi, forse la più consistente della holding, per acquisire il gruppo americano che intanto fa i conti con un mercato non più roseo come una volta. La label newyorkese, che con i suoi 182 anni di storia e 300 punti vendita nel mondo in Borsa vale 11 miliardi di dollari, ha molte frecce al suo arco, tra queste l’oggettistica e la recente Tiffany Men’s dedicata solo a lui, ma si scontra con un dollaro forte e in Asia, dove si è ben consolidata, mostra i segni delle proteste antigovernative di Hong Kong che le hanno fatto registrare una consistente contrazione delle vendite. La casa di gioielli, nata con un negozio al 259 di Broadway nel 1837 e già dieci anni dopo punto di riferimento per i diamanti, vanta migliaia di store in molti Paesi dove richiestissimo è ancora il “Tiffany Setting”, l’anello di fidanzamento introdotto nel 1886 da Charles Lewis Tiffany. La qualità delle sue pietre, la lavorazione ed il design l’hanno posizionata tra le big societies ma a renderla un vero mito ha contribuito il film “Colazione da Tiffany” interpretato da Audrey Hepburn nel ’61.

Secondo quanto risulta al Financial Times, Tiffany dovrebbe respingere l’offerta perché sottovaluterebbe la gioielleria newyorchese, considerato che a luglio 2018 ogni sua azione era valutata 139,50 dollari.


1 commento

  1. ADOR-Associazione Designers Orafi says:

    interesting question … nice time ..


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