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Lusso, un’azienda su tre parla italiano

Moda, eyewear e accessori made in Italy tra i primi 100 colossi del mercato. Nella classifica anche orologi e gioielli di big brand come Chopard, Rolex, Swarovski e Pandora

Lusso Deloitte

Ventinove aziende del lusso su 100 parlano italiano. La classifica dei colossi del mercato stilata da Deloitte parla di un fatturato complessivo di 214.2 miliardi di dollari all’interno del quale l’Italia è il Paese maggiormente rappresentato nonostante le dimensioni più ridotte delle proprie aziende. Al primo posto della Top 100 c’è il gruppo francese LVMH, con un fatturato di circa 22 miliardi di dollari, mentre Luxottica è la prima delle italiane, al quinto posto con un fatturato di quasi 10 miliardi di dollari.

Lo studio di Deloitte offre una panoramica sul mondo del lusso globale descrivendo, da un lato, le principali forze che stanno influenzando le abitudini dei consumatori e di riflesso le strategie aziendali e fornendo, dall’altro, un’analisi a consuntivo dei risultati registrati nello scorso anno fiscale dai 100 più grandi gruppi mondiali del lusso. Tra le prime 10 aziende della classifica, tre gruppi operano su più settori del lusso, tre nel settore cosmesi, due nell’orologeria e gioielleria, due nell’abbigliamento e solo l’italiana Luxottica appartiene al settore degli accessori.

Deloitte_Top 15

(Le prime 15 aziende del lusso della Top 100 stilata da Deloitte)

Il fatturato dei 29 gruppi italiani presenti nella Top100 rappresenta il 16,5% del fatturato complessivamente generato dalle Top100. In termini di fatturato l’Italia è terza, dopo la Francia con uno share pari al 23.2% e Stati Uniti (20,5%). Molti i brand di orologi e gioielli: Swatch Group è sesta, Rolex 12esima; Tiffany& Co. si posiziona al numero 17 della classifica, mentre Swarovski è 22esima. Trentesimo posto per il gruppo Fossil, e la svedese Pandora poco più giù, al 35esimo. Il colosso indiano delle gemme, Gitanjali, si colloca al 42esimo posto, e poco dopo la svizzera Chopard (45esima).

La seconda metà della classifica vede la presenza di molti gruppi dell’orologeria, da Audemars Piguet a Ulysse Nardin. Chiude la Top list degli italiani Damiani Spa, al 97esimo posto, con un fatturato di 193 milioni di dollari (relativi, come tutti i brand presenti, all’anno finanziario 2013).

“Nella classifica delle Top100 l’Italia è il Paese da cui viene il maggior numero di società. E’ evidente che il lusso è un mercato fortemente radicato in Italia, il cui valore è riconosciuto da tutto il mondo ma, allo stesso tempo, anche particolarmente frammentato – commenta Patrizia Arienti, DTTL EMEA Fashion and Luxury Leader -. Nei prossimi anni ci sarà una significativa evoluzione degli aspetti chiave del settore del lusso a livello globale. I flussi turistici stanno trasformando il concetto di ‘confine nazionale’; i valori e le abitudini dei Millennials, i nuovi consumatori del lusso, stanno delineando le strategie distributive future e la competizione è sempre più guidata da innovazione tecnologica e capacità di generare positivi impatti sulla società. I brand mondiali del lusso dovranno essere in grado di cogliere tutti questi cambiamenti in atto, per poter rivedere le proprie strategie alla luce di un nuovo scenario di mercato”.

 

 


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