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Lusso sostenibile, nasce l’Academy del Politecnico

Un osservatorio permanente fondato in collaborazione con la società di revisione Mazars: l’obiettivo è misurare il livello di adozione di pratiche sostenibili

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La presentazione della Sustainable Luxury Academy al Politecnico di Milano

Lusso e sostenibilità possono andare a braccetto, anzi sembra essere proprio questa la sfida da raccogliere perché a chiederlo sono i consumatori, sempre più attenti alla responsabilità sociale e ambientale. Per monitorare il livello di sostenibilità delle aziende italiane del lusso e il loro grado di adozione di pratiche idonee è appena nata la Sustainable Luxury Academy, che porta la firma della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Mazars, società di revisione e Advisory da tempo impegnata sul fronte della sostenibilità.

Di cosa si tratta? L’Academy farà da Osservatorio permanente per monitorare quanto le aziende italiane del lusso siano effettivamente sostenibili e proporre una roadmap di azioni da intraprendere, ma anche un laboratorio di idee in cui imprese, esperti, docenti e ricercatori possano confrontarsi. Il workshop di lancio della Sustainable Luxury Academy si è tenuto al Politecnico, dove si sono ritrovati esperti provenienti da aziende del lusso, della moda e del design molto significative nel panorama italiano, tra cui Armani, Ferragamo, Canali, Safilo, Luxottica, Canepa, Vivienne Westwood che hanno già aderito al progetto.

Secondo i dati richiamati dal Politecnico, la moda è la seconda industria più inquinante del mondo, dopo quella del petrolio. circa 8mila sostanze chimiche sintetiche vengono utilizzate per trasformare materie prime in tessuti: produrli produce circa 200 tonnellate di acqua per ciascuna tonnellata di tessuto, oltre a tutti gli scarti. Alcuni componenti essenziali come la pelle e la pelliccia, per esempio, lasciano impronte profonde sul cambiamento climatico e la biodiversità. Ma non è tutto: secondo l’International Labour Office, sono addirittura 168 milioni, nel mondo, i bambini impiegati negli stabilimenti tessili e dell’abbigliamento. 

Nel contesto globale, altamente competitivo, l’industria della moda, la terza più grande industria manifatturiera mondiale dopo quella automobilistica e quella elettronica, è caratterizzata da tecnologie di produzione mature, da un gran numero di consumatori e da reti di approvvigionamento distribuite a livello mondiale. L’Accademia di Sustainable Luxury intende generare una piattaforma che consente di scambiare idee, collaborazioni e creare un programma di ricerca per un impatto positivo dell’industria.

 


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