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Lusso, negozi fisici e web iniziano ad avvicinarsi

Secondo l’indagine Contactlab e Exane BNP Parisbas i brand dai maggiori progressi sono Fendi, Michael Kors, Dolce & Gabbana, Ferragamo, Hugo Boss e Chanel

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La boutique online di Ferragamo, tra i brand che hanno registrato i maggiori progressi nel digital

Migliorano le performance digital dei brand del lusso: la 5° edizione della Digital Competitive Map di Contactlab ed Exane BNP Paribas mostra una performance del settore fashion & luxury in tema di digitalizzazione in crescita del 5% sia in Strategic Reach sia nella Digital Customer Experience. I risultati maggiori sono stati ottenuti con lo sviluppo di asset internazionali, apertura di e-commerce in Asia e servizi cross channel.

Sotto la lente d’ingrandimento dell’indagine, 32 marchi di moda e lusso internazionali, due in più rispetto al solito panel. Questa volta sono stati aggiunti Swatch e Ray-Ban. Nel confronto con lo scorso anno Burberry conferma la sua leadership digitale anche se, rispetto ad altri brand, la sua posizione rimane piuttosto stabile; al contrario i brand che hanno fatto i maggiori progressi sono Fendi, Michael Kors, Dolce & Gabbana, Ferragamo, Hugo Boss e Chanel. Louis Vuitton e Tory Burch guidano l’asse della Digital Customer Experience.

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la Digital Competitive Map 2017 di Contactlab e Exane BNP Paribas

Tutti i brand esaminati, comunque, sembrano essersi messi al lavoro per superare la frattura storica tra ecommerce e store, raggiungendo pian piano il loro potenziale di digitalizzazione. I maggiori risultati sono stati raggiunti con lo sviluppo di asset internazionali (lingua dei siti web, delle campagne email e dei social, declinate nelle lingue delle country presidiate) e l’apertura di e-commerce monomarca in Cina e in altri paesi asiatici, nonché attraverso l’ingaggio dei consumatori tramite i servizi cross-channel (verifica della disponibilità del prodotto in negozio, presenza dell’opzione click & collect, opzioni di reso). I servizi al Customer Service/Style Advisory, la trasparenza online sul “Made in”, la capacità di sfruttare il canale email sono altre aree sulle quali i brand hanno fatto grandi sforzi di miglioramento.


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