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Lusso in ripresa: chiuderà il 2017 a 1.160 miliardi

La 16esima edizione del Bain-Altagamma Luxury Study di Bain & Company evidenzia un +5%: scarpe, gioielli e pelletteria le tre categorie a più rapida crescita

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La presentazione degli studi della Fondazione Altagamma a Milano

Dopo un anno di rallentamento il lusso torna a crescere. La 16esima edizione del Bain-Altagamma Luxury Study di Bain & Company rileva un aumento, nel 2017, del 5% sia per i beni personali sia per i consumi esperenziali. Il core market dei beni personali di lusso ha raggiunto il record di 262 miliardi di Euro, grazie soprattutto ad un ritorno degli acquisti cinesi sia all’estero sia in Cina, così come da una crescita degli acquisti da parte dei consumatori delle altre nazionalità.

“Abbiamo iniziato a vedere un maggiore slancio nella prima metà dell’anno, e questo trend continua negli ultimi mesi, consentendo al mercato dei beni personali di lusso di riconquistare la propria lucentezza – ha detto Claudia D’Arpizio, Partner di Bain e autore dello studio -. La crescita di questo mercato è decisamente più robusta, spinta dagli aumenti di volumi, piuttosto che dai prezzi e riaccesa da un ritrovato equilibrio tra gli acquisti turistici e il consumo locale”.

L’Europa continua a crescere del 6% a tassi di cambio correnti e raggiungendo 87 miliardi di euro al dettaglio, riconquistando così il suo ruolo di regione centrale per le vendite di lusso. I flussi turistici hanno continuato a sostenere il mercato nel Regno Unito, in Spagna, in Francia e in Italia, come evidenziato dalle analisi dello shopping tax free effettuate in partnership con Global Blue. Anche il consumo locale si è decisamente rafforzato, soprattutto in Germania.

L’acquisto locale da parte dei clienti cinesi, sempre più esperti del settore, ha aumentato le vendite in Cina del 15% a tassi di cambio attuali nel 2017, per arrivare a una dimensione di mercato di 20 miliardi di Euro. Anche gli acquisti all’estero sono inoltre aumentati, con la quota di acquisti di beni personali di lusso da parte di cittadini cinesi che nel 2017 ha raggiunto il 32%del mercato globale. In Giappone, una spinta guidata dalla valuta nella seconda metà dell’anno e il conseguente incremento della spesa cinese ha portato ad una crescita del 2% a tassi di cambio attuali, con il mercato che è previsto attestarsi a 22 miliardi di euro. Nei prossimi anni, i “distaccati” millennial costituiranno una sfida per i brand in questo mercato.

Il resto dell’Asia ha registrato una crescita del 6%, sostenuta dalla ripresa di Hong Kong e Macao; quest’area raggiunge quest’anno i 36 miliardi di euro. Chiusura positiva prevista anche per il mercato americano (sia Nord che Sud America), in crescita del 2%. Con una dimensione di mercato pari a 84 miliardi di Euro, resta un mercato cruciale per i marchi di lusso che oggi operano in un ambiente difficile per il retail. Nel 2017, Canada e Messico sono state le zone più dinamiche dell’area. In altre regioni, la crescita è risultata ferma all’1%, con un Medio Oriente trattenuto dall’incertezza economica.

Continua la forte crescita del canale online continua, che registra un salto del 24% nel 2017. Il mercato americano rappresenta quasi la metà delle vendite online – che valgono 23 miliardi di Euro in totale – ma le aree a maggiore crescita sono stateEuropa e Asia. Gli accessori rimangono la categoria maggiormente venduta online; beauty e hard luxury (gioielli e orologi) risultano in aumento. I brand stanno accelerando la loro presenza diretta in questo canale tramite i propri siti web, che ora rappresentano il 31% delle vendite. Bain stima che entro il 2025, le vendite online di beni di lusso personali rappresenteranno il 25% del mercato, con il canale fisico che costituirà ancora il 75% degli acquisti.

“Il ruolo del negozio sta velocemente evolvendo – ha dichiarato Federica Levato, Partner di Bain e co-autrice dello studio -. La crescita del canale on-line è notevole, rafforzata anche dal “millennial state of mind” che ha permeato l’industria del lusso. Ma questo non significa che i negozi abbiano perso il loro ruolo: nasce la necessità che i marchi si re-inventino al fine di rinnovare un impegno continuo con i clienti che trascenda i canali “.

Scarpe, gioielli e pelletteria sono le tre categorie in più rapida crescita quest’anno, nonostante l’abbigliamento, il beauty e gli orologi rappresentino ancora la fetta più grande del mercato. Il principale motore di crescita del mercato di lusso resta il cambiamento generazionale, alimentato dalla Generazione Y e dalla Generazione Z, che hanno generato l’85% della crescita del 2017. E per il futuro? Bain prevede che questo incremento positivo continui a un tasso di crescita annuo costante stimato dal 4 al 5% per i prossimi 3 anni, con il mercato dei beni personali di lusso in grado di raggiungere i 295- 305 miliardi di euro entro il 2020.

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Andrea Illy

La giornata di presentazione delle ricerche di Altagamma è stata completata anche dai focus sul Consumo Tax-Free nell’Unione Europea 2016 (Pierfrancesco Nervini, Global Blue) e sull’Altagamma Consensus 2018 (Armando Branchini, Fondazione Altagamma)“Il luxury italiano torna a crescere nel 2017 con un solido +5% e mantiene la sua quota del 10% del mercato globale, confermando così il suo ruolo di ariete del Made in Italy – ha dichiarato in apertura di Convegno il Presidente di Fondazione Altagamma, Andrea Illy -. Poiché la crescita continua è un must per le imprese e per l’economia italiana, in concomitanza con il suo 25esimo anniversario, Fondazione Altagamma sta finalizzando un programma pluriennale di azioni mirate a sostenere la crescita e la competitività dell’industria culturale e creativa italiana in partnership con Governo e Istituzioni, che verrà presentato pubblicamente alla Giornata Altagamma del 23 novembre, a Roma”.

Riassumendo le evidenze degli altri due studi presentati, emerge che nei primi nove mesi del 2017 il Tax Free Shopping in Europa torna a crescere a due cifre +11%, un’inversione di tendenza rispetto al 2016, che aveva visto il medesimo periodo di riferimento, gennaio- settembre, chiudersi in leggera flessione (-4%). Il trend positivo è stato trainato principalmente dalle vendite registrate in UK (+22%), Spagna (+18%), Italia (+8%) e Francia (+7%), in controtendenza la Germania con una leggera flessione (-4%). Il Vecchio Continente si conferma meta di shopping dei Globe Shopper con circa l’84% delle vendite tax free concentrate in soli cinque Paesi europei: Francia (c.ca 22%), Regno Unito (c.ca 20%), Italia (c.ca 16%), Germania (c.ca15%) e Spagna (c.ca11%). L’Italia registra in particolare il ritorno dei turisti russi (+27%) mentre quelli cinesi si confermano prima nazionalità (29% del totale).

Realizzato da Fondazione Altagamma con il contributo dei maggiori analisti internazionali specializzati, l’Altagamma Consensus 2017 ha invece analizzato le previsioni per il 2018, che confermano un solido +5%: crescita consistente per pelle, calzature e accessori (+7%) e per l’Hard Luxury (5%). In crescita anche abbigliamento, profumi e cosmetici (+4%). Stabile l’Art de la Table. Tutti i mercati sono previsti in crescita, con l’Asia in testa (+10%), seguita da Giappone (+5%) Europa e Nord America (+4%), quest’ultimo in ripresa dopo due anni anni difficili.

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Alcuni dati emersi dall’Altagamma Consensus 2017

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