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Lusso in Cina, alla ricerca dei grandi marchi ma per la gioielleria vince la produzione locale

Marchi del lusso in Cina, nelle ricerche on line Chanel sorpassa Louis Vuitton, mentre il 90 per cento dei consumatori si concentra sulla gioielleria locale. Sono alcuni dei tanti dati che emergono dal  World Luxury Index China 2013, il report di Digital Luxury Group, realizzato in collaborazione con  Luxury Society, che per la seconda volta scandaglia il mercato consumer dell’Estremo Oriente.

La ricerca condotta tra gennaio e dicembre 2012 da Digital Luxury Group (DLG), una delle principali compagnie di ricerca sull’industria del lusso, è focalizzata sui brand più cercati on line nel 2012 sul territorio cinese. Guardando la classifica, al primo posto figurano due marchi automobilistici (Audi e Bmw); terza Chanel, quinta Louis Vuitton. Questa inversione di tendenza rispetto alla prima edizione del World Luxury Index China è dovuta principalmente al segmento di prodotti di bellezza coperto da Chanel e non dall’ammiraglia del gruppo LVMH. Inoltre, secondo l’analisi dell’amministratore delegato di DLG, Louis Vuitton – che suscita interesse soprattutto per il segmento moda – sta vivendo un riposizionamento verso l’alto.

“Louis Vuitton ha riportato un primo trimestre deludente – ha spiegato David Sadigh, fondatore e CEO di Digital Luxury Group -, mentre i marchi di diversi settori che vanno da Chanel a Coach e Burberry stanno continuando a crescere. Anche se in rapida evoluzione, il mercato cinese si sta ancora sviluppando. Per rimanere in prima fila, i marchi devono avere la capacità di adattarsi rapidamente, riducendo così il rischio di saturazione. Nel caso di Louis Vuitton, LVMH ha già spostato gli ingranaggi, mettendo un freno alla sua espansione globale”.

Il report di quest’anno – che copre oltre 400 marchi di lusso in sei segmenti chiave (moda, automobili, bellezza, orologi, gioielli e ospitalità) rivela che l’interesse dei consumatori cinesi nel mercato del lusso è dominato dai colossi: Auto (53,50%), bellezza (22,70%) e moda (14,90%). Nuovi marchi entrati nella Top 50 sono: Elizabeth Arden (posizione 43) e Rado (posizione 50), mentre gli italiani Salvatore Ferragamo e Moncler sono fuori dalla classifica 2013 (lo scorso anno erano rispettivamente al 48esimo e al 42esimo posto).

“Molti marchi si aspettavano che un aumento della raffinatezza riducesse il divario culturale con i consumatori d’oltreoceano – ha detto Pablo Mauron, General Manager Cina per il Luxury Group Digital -. In alcuni casi, in realtà ha contribuito allo sviluppo di preferenze locali diverse da tutte le altre e indipendenti dal gusto occidentale, consentendo una collocazione dei prodotti ma aprendo anche la strada a nuove opportunità di crescita nel mercato cinese”.

Tra le principali tendenze individuate tra i 680 milioni di ricerche online dei consumatori sui principali motori di ricerca, per quanto riguarda la moda la Top Three cinese ospita Chanel, Louis Vuitton e Gucci. Giorgio Armani è il marchio cresciuto più rapidamente; per le borse, la Luggage di Celine, la Birkin di Hermès e la Chanel 2.55.

A guidare la voce ‘Orologi’, Omega, Rolex e Longines; mentre La Top 3 in Gioielleria vede consolidarsi la posizione sul mercato del marchio cinese Chow Tai Fook (quasi il 90% delle ricerche), Cartier e Swarovski. Gli anelli sono il prodotto più ricercato, rappresentando oltre la metà di tutte le ricerche, soprattutto per Cartier e Tiffany & Co.


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