di


Lusso, il cliente vuole boutique e web insieme

Per aumentare le vendite, i brand devono ridurre il divario tra online e negozio: i consumatori aperti a entrambe le esperienze spendono il 50% in più

Ralph Lauren Boutique

(Una boutique Ralph Lauren, brand risultato tra i primi nell’integrazione tra boutique fisica e canale digitale)

L’esperienza di acquisto ideale, oggi, è un mix tra online e boutique. I consumatori che acquistano beni di lusso sia online che in negozio spendono circa il 50% in più all’anno rispetto a chi acquista soltanto nei negozi fisici. Emerge dalla nuova indagine “Digital and Physical Integration: Luxury Retail’s Holy Grail”, realizzata da ContactLab in collaborazione con Exane BNP Paribas.

Lo studio ha rivelato come il digitale sia oggi uno dei principali strumenti a disposizione dei brand del lusso per promuovere la crescita. Il consumatore moderno ha familiarità con il digitale e si avvale dell’opportunità di spendere di più online. “Grazie allo sviluppo tecnologico, le case di alta moda possono trarre vantaggio da tecnologie consolidate ricorrendo a un’ampia gamma di fornitori. Le vendite digitali portano inoltre a margini più elevati e a costi inferiori, tra cui quelli di affitto dei locali o del personale”, si legge nello studio.

Sotto la lente di ingrandimento dell’indagine, 61 negozi a New York valutati secondo tre livelli: le tecnologie presenti in negozio; l’accoglienza ai clienti digitali e l’utilizzo del digitale per ottimizzare il traffico in negozio.

Contactlab_Exane Parisbas_Studio su boutique e on line 2016

Lo studio ha evidenziato un netto divario tra un gruppo ristretto di marchi come Ralph Lauren, Bergdorf Goodman e Burberry, che sono riusciti a ricreare una perfetta esperienza omnicanale, e quelli rimasti indietro (come si può osservare dalla tabella in alto).

C’è dunque ancora un divario importante tra i due canali, che i marchi di moda, secondo lo studio, dovrebbero colmare allineando meglio ambienti online e offline per migliorare il traffico web e in negozio e aumentare le vendite. Nonostante il volume d’affari rimanga relativamente ridotto, si prevede infatti che il canale online contribuirà a circa il 40% della crescita del mercato del lusso nel periodo 2016-2020.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *