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Lusso, affari in crescita per Kering

Il 2015 si chiude con una performance positiva del gruppo, grazie a molti dei suoi marchi: in prima fila Gucci, con il suo nuovo direttore creativo Alessandro Michele

Gucci a Milano

Il Gruppo Kering chiude bene il 2015: il colosso del lusso, che tra i suoi marchi annovera Gucci e Bottega Veneta, con un utile netto in aumento del 31,6% a 696 milioni di euro. La crescita dei ricavi nei mercati maturi è stata ancora una volta sostenuta (+ 7,3%), guidata da prestazioni dinamiche in Europa occidentale (+13%) e Giappone (+13,7%). I ricavi generati al di fuori della zona euro hanno rappresentato il 78,8% del totale consolidato.

“I solidi risultati del 2015 riflettono vendite attive e performance operative migliorate nella seconda metà dell’anno – ha commentato François-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato del gruppo -. Sono risultati ottenuti in un contesto economico e geopolitico più complesso, che accentua i cambiamenti in atto. Nel nostro settore stiamo entrando in una nuova fase della crescita: siamo perfettamente posizionati per sfruttare la forza dei nostri marchi e per massimizzare la creazione di valore nel lungo termine. Per questo stiamo monitorando attentamente le risorse e l’allocazione del capitale al fine di rafforzare i rendimenti. Sono. fiducioso che il lavoro dei nostri team creativi e l’impegno di tutti i nostri collaboratori ci permetterà di estendere la nostra traiettoria di crescita nel 2016 e oltre”.

Bottega veneta

Tra i motori trainanti della crescita, le performance di Gucci: è andato a buon fine il primo “test” per il nuovo direttore creativo, Alessandro Michele, che un anno fa sostituì Frida Giannini. Nel quarto trimestre del 2015, in particolare, la maison ha registrato una ripresa delle vendite del 4,8%.  Gucci ha visto il suo fatturato tornare alla crescita nell’intero 2015, a 3,898 miliardi di euro (+11,5%, che diventa +0,4% su base comparabile e considerando i tassi di cambio) con un “aumento progressivo delle vendite trainato dai negozi gestiti direttamente nei mercati maturi ed emergenti”. In calo, però, il risultato operativo (-2% circa).

Anche Bottega Veneta ha realizzato una performance solida, con un fatturato in aumento del 13,7% a 1,286 miliardi con un risultato operativo in crescita del 17,3% a 374 milioni. Nel quarto trimestre, però, gli analisti sono rimasti delusi dal -3,1% (comparabile) dei ricavi, che risente in particolare della debolezza dell’Asia. Yves Saint Laurent ha registrato ancora una volta una crescita dei ricavi molto robusta in ​​tutte le categorie di prodotto, con un fatturato appena sotto il miliardo di euro.

Quando alle previsioni per il 2016, le attività si concentreranno sul raggiungimento della medesima crescita con una strategia di espansione mirata e selettiva per la rete di negozi, che porterà a un ritmo più lento di aperture.


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