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È venuta a mancare Lucia Savarese Giannotti

Nei giorni scorsi è venuta a mancare la signora Lucia Giannotti, capostipite della famosa famiglia di gioiellieri napoletani, decana del settore da oltre cinquant'anni. Ci piace ricordarla con questa intervista rilasciata a Preziosa Magazine qualche anno fa.

Lucia Savarese Giannotti
Una vita per l’azienda

Sono passati sessant’anni ma non sembra proprio. “Sessantatre, per la precisione”.

Era il 1953 quando Lucia Savarese Giannotti, insieme al marito Roberto, diede vita nel dopoguerra a una delle storie più fortunate dell’oreficeria italiana.
Oggi continua a lavorare, selezionare materiali e a cucinare leccornie con energia intatta. Oltre che costituire il perno, anche simbolico, dell’azienda. Con grinta e ironia immutate, nonostante le (quasi, ci tiene a sottolineare) 85 primavere: “Il lavoro mi dà la possibilità di sentirmi ogni giorno più forte”.

Lucia Giannotti con i figli

Per il Gruppo è un periodo, è il caso di dirlo, d’oro: da luglio Vincenzo Giannotti, che ne è a capo, è presidente del Tarì, il centro orafo di Marcianise.

E se tra le chiavi del successo non ci fosse proprio la presenza, allegra e contagiosa, di questa ragazza del 1930?
È pronto a giurarlo Roberto, 34 anni, omonimo del fondatore: “Prima di tutto con l’esempio: i nonni sono partiti da zero, costruendo passo dopo passo un’azienda leader”. E poi c’è il fattore unità: “Nonna Lucia è la figura unificante del nostro gruppo, con la sua presenza e la sua capacità di tenerci insieme. Molte storie aziendali mostrano come il rischio di diaspora, e successivo declino, sia sempre in agguato col passare delle generazioni. Invece l’unità è il nostro asso nella manica e la dobbiamo, in gran parte, a lei”.

Lucia sorride, dolce, anche se è conosciuta da tutti come “La carabiniera”.

Lucia Giannotti con i nipoti

Chissà a cosa è dovuto il soprannome?
Credo alla mia mania di controllare con scrupolo la qualità della merce”, dice, stringendo gli occhi sornioni. I suoi familiari dicono che con un solo colpo di quegli occhi coglie il pregio di oro e argento, senza margini di errore. “Oppure al fatto che quando ho un’idea mi intestardisco. Sui prezzi, ad esempio: specie in passato, finché non ottenevo quanto volevo non me ne andavo”.

Ne ha fatta di strada, Lucia. In senso stretto. Ha viaggiato su e giù per decenni tra Napoli, Vicenza, Valenza e Arezzo, dove vive Amedeo, il primogenito. Prima col marito, poi coi figli. Senza lei l’acquisto dei migliori ingrossi era impensabile. E l’ha fatta in senso lato, da quel negozietto di via Piscicelli a Napoli, che resiste, come un presidio, dal ‘53, fino al primo ingrosso a Borgo Orefici negli anni ‘70 e poi lo sbarco a Marcianise, dove ora la sua azienda è chiamata al delicato ruolo di guida del settore: “L’importante è aver contribuito al futuro dei miei cari”. Che la ripagano.

La famiglia Giannotti

Le figlie Lucia Margherita e Antonella, con i nipoti Roberta, Fabio, Lucia e Marco, la circondano con calore e qualche aneddoto: “Il suo cavallo di battaglia? Gnocchi al ragù e crocchette di patate”. In pratica, gli unici motivi di dissapore nel Gruppo degli Angeli: “Certo, a Natale litighiamo per assicurarci i piatti della nonna”.


2 commenti

  1. franca giannaccini says:

    una grande Donna


  2. Angelo D'Avino says:

    Contentissimo di essere stato il suo Hairstyle per anni insegnato molto non potrò mai dimenticarla e nel mio cuore e penso nel cuore di tanti che come me hanno avuto modo di conoscerla L’ho vissuta tutte le settimane ed era impeccabile sia nel suo stile investire che nell’educazione con un pizzico di ironia che non mancava mai veramente una numero1


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