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LucedeimieiocchiAP, il linguaggio dei gioielli

Le abilità narrative di Daniela Garofalo amplificano la preziosità dei suoi manufatti


L’effige che conclude la collana in oro 18kt è quella arcinota del Moro di Sicilia, iconica rappresentazione di passione e gelosia, oltre che traccia storica della permanenza di quei popoli nell’isola agli albori del primo millennio.

È delineata con diamanti neri, mentre la terra dove viene narrato il suo ardore, la Trinacria, è confinata in una sequenza ininterrotta di rubini. Tra le due preziose raffigurazioni, il Moro e la sua Terra, non v’è contatto, sono tenute distanti da un ultimo terminale, lungo, della catena in oro 18kt., segno di una passione contrastata ma profondissima, di un legame sofferto, che prova incessantemente a rinsaldarsi.

È la collana Grasta, ideata per LucedeimieiocchiAP da Daniela Garofalo. Designer di nicchia, è poco interessata a rappresentazioni mirate unicamente all’esteriorità, parecchio convinta, invece, che un gioiello possa e debba avere potenzialità narrative capaci, al di là di carati e pietre, di amplificarne la preziosità.

La nota colta dei suoi manufatti viene intercettata intuitivamente e subito, perchè lei è abile anche nel sintetizzare con rapidità i contenuti, mai disgiunti dalle costruzioni armoniche e molto ben eseguite di ogni pezzo, gradito per il dentro e per il fuori, e l’apprezzamento crescente conferma che va nella direzione giusta.

www.lucedeimieiocchi.com


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