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Lucebianca, le aspettative delle mamme in una ricerca della Luiss

L’indagine commissionata dal gruppo orafo campano evidenzia una trasformazione della figura genitoriale, da “chioccia” a “globalizzata”

Lebebè mamma

Non è più una mamma chioccia, ma è più globalizzata e scoraggiata dalle prospettive del paese. È questo il ritratto emerso dall’indagine di mercato “La percezione e le aspettative delle mamme italiane circa il futuro dei figli nella nostra Società”, commissionata dal gruppo orafo Lucebianca alla LUISS Business School. L’obiettivo, per l’azienda orafa, è quella di avvicinarsi ancora di più al mondo delle mamme, che rappresentano uno dei mondi di riferimento dei suoi gioielli.

Attraverso il suo social network www.diariolebebe.com, la piattaforma virtuale del suo brand le Bebé, un questionario di circa 20 domande è stato sottoposto a un campione molto esteso di 11.348 giovani mamme italiane con figli fino ai 6 anni, per comprendere “se e in che misura esse giudicano, ad oggi, l’Italia un luogo nel complesso capace di fornire in prospettiva ai loro figli, ovvero agli adulti di domani, le condizioni giuste per realizzarsi”. L’età media delle interpellate è di 34,2 anni e il titolo di studio è il diploma di scuola superiore per il 52%, la laurea per il 29% e il diploma posta laurea nel 10% del campione.

Dalla ricerca è emerso un inaspettato cambiamento di prospettive: le mamme italiane immaginano il futuro dei propri figli proiettato oltre confine e realizzato all’estero. Solo il 35% del campione pensa che le condizioni economiche miglioreranno in futuro, a fronte di un 38% convinto che resteranno uguali e di un 27% che ritiene invece peggioreranno. Il senso di allarme emerge con maggior forza davanti alla possibilità di miglioramento delle prospettive occupazionali: solo il 23% delle mamme vede realizzati i figli in Italia, a fronte di un 39% che li vede realizzati all’estero (il restante 38% è ancora incerto).

Di fronte poi all’eventualità di studiare all’estero e maturare una successiva esperienza lavorativa, circa il 90% delle mamme del campione è convinto dell’importanza di questa esperienza e si sentirebbe addirittura in colpa a trattenere i figli in Italia. Accanto alla sfiducia e al pessimismo, emergono anche elementi di speranza: la famiglia, la creatività e il rispetto delle tradizioni, valori tipici del nostro Paese, continuano ad essere considerati i più importanti e desiderabili. Accanto ai valori positivi, un ruolo fondamentale viene inoltre assegnato dalle mamme alle strutture di formazione: asili e scuole migliori sono auspicati in cima alla lista dei desiderata dal 40% del campione, seguiti da un ambiente più ecologico e strade più sicure.

L’indagine si è posta quattro specifici obiettivi: comprendere percezioni e aspettative delle mamme rispetto all’evoluzione prevista della situazione economica italiana, comprendere i valori che saranno dominanti nella futura società e quali di essi saranno maggiormente importanti e desiderabili, capire dove le mamme auspicano che si concentrino maggiormente gli investimenti di natura pubblica e infine comprendere cosa desiderino per lo sviluppo formativo e professionale dei figli. In particolare, la ricerca ha evidenziato come la famiglia, la creatività e il rispetto delle tradizioni sono i valori considerati maggiormente importanti e desiderabili, evidenziando in ultima analisi come i valori per definizione migliori della tradizione del nostro Paese siano resistenti ai cambiamenti in atto nella nostra società.


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