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Lost in time. I gioielli della memoria di Mette Saabye

Un ricordo prezioso, contenuto in un piccolo tesoro senza senso e senza valore. Niente è più prezioso di oro e diamanti. Mette Saabye lo sa bene. Si mette in tasca i ricordi. In una tasca una collana. In una tasca una spilla. Come un burattinaio, tira i suoi fili d’oro e fa agitare e emozionare.

Affascinata da pietre luccicanti e metallo lucido, ma soprattutto affascinata da qualcosa di familiare. La decorazione e la forma non sono sufficienti. Il significato reale si nasconde al suo interno. Con sofisticate tecniche di lavorazione e una profonda conoscenza di gioielli, Mette Saabye ne indaga il loro potenziale.

Oggetti quotidiani si trasformano e vengono elevati allo stato di gioielli preziosi. Le loro proprietà fondamentali sono messe in evidenza e incapsulate in modo da assumere un nuovo significato. Perché il valore dell’oggetto è stabilito solo da convenzioni sociali. Il suo valore è alterato quando rappresenta un ricordo personale.

E’ questo paradosso che propone Mette Saabye mescolando oggetti insignificanti con materiali preziosi. Nei gioielli proposti alla Galerie Louise Smit di Amsterdam dal 23 ottobre al 27 novembre, Saabye trova un equilibrio sul filo del rasoio, tra l’universale e il personale.


1 commento

  1. Mette Saabye says:

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