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L’India punta sugli orologi. Il consumatore medio è maschio e giovane

 

È al primo posto nel mondo per la domanda di oro, ma a quanto pare l’India, uno dei mercati su cui si concentrano le attenzioni degli analisti finanziari, sta diventando forte anche nel comparto orologi. Secondo Associated Chambers of Commerce and Industry of India (Assocham), infatti, il mercato dei segnatempo dovrebbe crescere del 15 per cento ogni anno fino a 2,7 miliardi di dollari (150 miliardi di rupie) entro il 2020. A guidare l’impennata i giovani consumatori, l’emergere di una classe media più forte e di individui high-net-worth, la categoria usata nel mondo della finanza per indicare persone con un alto patrimonio netto.

Attualmente, secondo il report di Assocham, il comparto ‘lecito’ dell’orologeria è stimato sugli 898 milioni di dollari (50 miliardi di rupie) e contribuisce al 40 per cento delle vendite totali: il resto della domanda resta soddisfatta dal mercato nero e a importazioni di pezzi a basso costo. “C’è un enorme potenziale di crescita non sfruttato del settore”, ha detto D.S. Rawat, segretario generale dell’Assocham. L’associazione ha spiegato che a causa di un aumento dei viaggi internazionali i consumatori indiani sono diventati più consapevoli della disponibilità dei marchi a livello globale e sono disposti a fare acquisti in India. Con un numero crescente di brand che entra nel mercato nazionale per soddisfare la domanda di orologi moda e di lusso, anche i produttori locali si ritrovano coinvolti in nuove sfide.

Tuttavia, i player locali continuano a dominare l’industria indiana grazie a una base industriale solida e una vasta gamma di fasce di prezzo. Secondo Rawat, la collaborazione, la pianificazione e le joint venture di marketing sono la chiave del successo per i produttori di orologi sia nazionali sia internazionali. Nelle grandi città indiane si sta sviluppando sempre più una strategia rivolta al dettaglio. “Anche l’espansione del retail moderno in India alimenta la crescita del settore grazie a una trasformazione del prodotto orologio da semplice misuratore del tempo a oggetto lifestyle”, ha deto il segretario generale dell’Assocham.

Secondo il report, ci sono due grandi fasce di clienti: quelli che cercano la moda, l’appeal e la tecnologia, che vedono l’orologio come uno status, e altri che puntano la scelta su resistenza, economia e precisione. Di solito i consumatori basano le loro preferenze su fattori come prezzo, durata, utilità, estetica e brand. Tra i marchi nazionali ci sono Titan Industries, Timex India (nella foto d’apertura, alcuni modelli), Maxima e HMT, mentre tra quelli internazionali LVMH, Seiko, Swatch Group, Chanel e altri.

“Per la maggior parte dei marchi internazionali di orologi, l’India è uno dei mercati principali – si legge nello studio -. Le aziende sono alla ricerca di un’alternativa alla Cina per le proprie basi produttive e il governo può svolgere un ruolo fondamentale per fare dell’India la loro destinazione”. La ricerca ha evidenziato che, nel complesso, 45 milioni di orologi vengono realizzati in un anno. La quota più elevata di orologi venduti era nella fascia di prezzo di 500 a 5mila rupie; la seconda tra le 5mila e le 25mila rupie, segmento che vive una crescita esponenziale con il +25 per cento. Gli uomini costituiscono il target principale, coprendo circa il 65 per cento delle vendite. Gli studenti rappresentano il 30 per cento e dal momento che oltre l’80 per cento della popolazione ha meno di 45 anni le prospettive di crescita sono ottimistiche. Il marchio internazionale più venduto in India è Tissot, e sono molto popolari anche Tag Heuer e Raymond Weil, seguiti da Piaget, Chopard, Cartier, Rolex, Titoni, Gucci e Movado.


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