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L’importante è non farsi condizionare

Non so voi ma io ho vissuto l’intero mese di agosto con un nodo allo stomaco. Una sensazione bruttissima, un terrore silente che all’improvviso esplodeva lasciandomi disorientato. Tutta colpa della crisi dei mercati finanziari, ma soprattutto dell’effetto mediatico ad essa collegato.

Accendere la radio, sfogliare un quotidiano o ascoltare un telegiornale significava calarsi in un mondo reale ma allo stesso tempo “surreale”, a volte lontano dalla mia quotidianità: mai avrei pensato di palpitare per le variazioni dello spread tra i nostri “buoni” e quelli tedeschi (ma che cosa è lo spread!!!). È difficile fare impresa, investire i propri soldi, fare progetti futuri quando lo Stato, i mezzi di comunicazione fanno di tutto per “deprimere” il mondo del lavoro.

Fortunatamente è arrivato settembre, con i suoi appuntamenti fieristici, con la ripresa autunnale e i tanti impegni da rispettare. È stato bello vedere che il Macef e la fiera di Rho erano ancora lì e che come sempre la mattina in metropolitana bisogna viaggiare pigiati come sardine per poter arrivare in orario.

Nell’area bijoux ho ritrovato le stesse aziende presenti nell’edizioni precedenti, ho faticato a salutare gli amici perché impegnati con i loro clienti. Stesso scenario e stesse sensazioni a Vincenza Choice: padiglioni pieni, tanta gente nei corridoi e la sensazione che questo settore ha ancora tanto dire.

La mia conclusione è che la crisi c’è e non bisogna ignorarla, anzi mai come in questo periodo bisogna essere attenti alla gestione delle proprie attività. Allo stesso tempo non dobbiamo farci condizionare da meccanismi strani e da logiche di palazzo. I problemi di questo settore sono altri, forse il più importante è l’inarrestabile cambiamento dei gusti dei consumatori. Di questo il mondo orafo ne deve prendere seriamente coscienza.


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