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Limite ai contanti, interrogazione al ministero delle Finanze

Non cala l’attenzione sulla soglia alle spese: il parlamentare Leonardo Impegno presenta un documento alla VI Commissione per sollecitare un intervento del governo

Contanti

Non cala l’attenzione sul limite ai contanti: si aggiunge un nuovo step alla battaglia per modificare il limite all’utilizzo del denaro contante. Leonardo Impegno, parlamentare e membro della X Commissione Attività Produttive Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, è il primo firmatario dell’interrogazione presentata lunedì scorso alla VI Commissione (Finanze) del Ministero delle Finanze per sollecitare l’intervento del governo.

Il documento riguarda non soltanto i limiti imposti al comparto del commercio al dettaglio, ma anche l’incertezza normativa relativa alla vendita all’ingrosso. Due settimane fa il premier Matteo Renzi aveva aperto uno spiraglio ipotizzando la proposta di una soglia più ampia, che portasse il limite da 1000 a 3000 euro. Le aziende di alcuni settori interessate dagli effetti del provvedimento, tra cui le gioiellerie ma anche aziende di produzione orafa, lamentano da tempo una disparità tra i limiti imposti in Italia e quelli, più alti, vigenti in altri paesi dell’Unione Europea (in Germania è addirittura assente).

La necessità di uniformare le soglie e di evitare il freno alle vendite è stata anche al centro di un convegno alla scorsa edizione di Vicenzaoro January, organizzato da Federpreziosi Confcommercio, da sempre attiva sulla questione, e da Assocoral, l’Associazione nazionale produttori di corallo e cammeo che ha portato all’incontro le istanze dei grossisti.


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