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Limitazione contante, segnali positivi dal Governo. Aquilino: Ora una seria riflessione

Il presidente di Federpreziosi Confcommercio risponde con favore all’intervento del premier Renzi sulla necessità di trovare nuove forme di lotte all’evasione e al riciclaggio

“Non c’è dubbio in tema di provvedimenti fiscali il Governo stia premendo sull’acceleratore e si tratta di vedere ora se la macchina risponderà a dovere e con tempestività. Ma, intanto, è estremamente positivo il fatto che si siano riaperte nuove e confortanti prospettive per le azioni che anche Federpreziosi, come le rappresentanze degli altri settori interessati, continua a mettere in atto per riportare l’attenzione sulla necessità di una seria riflessione sulla limitazione al contante nel nostro Paese”. Questo il commento a caldo del Presidente di Federpreziosi Confcommercio Giuseppe Aquilino (nella foto) nelle ore che seguono l’intervento del premier Matteo Renzi in tema di evasione e limitazione dei contanti.

La discussione è nata su Twitter. Parlando di Def, Documento di economia e finanza approvato in consiglio dei ministri, un follower scrive al primo ministro: “peccato non ci sia traccia di lotta all’evasione”. E il presidente del Consiglio risponde “Vedrai vedrai sull’evasione… “. Per poi aggiungere, stavolta di persona da Verona, “su questo tema continuiamo la battaglia ma ne parleremo a tempo debito”. Le indicazioni di Renzi sono per un fisco “meno oppressivo e più operativo. La lotta all’evasione non si fa con i blitz a Cortina o a Ponte Vecchio, ma con un investimento massiccio in information communication tecnology, con tanta innovazione. Il che non vuol dire ridurre l’utilizzo del contante”. A proposito di questo strumento, il premier lo ritiene “macchinosa e poco utile”.

Federpreziosi Confcommercio, da tempo impegnata a trovare una soluzione al limite delle spese in contanti (fissato a mille euro) che danneggerebbe la categoria, trattandosi di una forma di commercio che spesso, per sua natura, supera quel limite, esprime dunque soddisfazione per l’impostazione avanzata da Matteo Renzi. “Viene finalmente dichiarata, almeno in linea di principio, la posizione che non si intende proseguire sulla strada della limitazione all’uso dei contanti – si legge in una nota della Federazione –, per il quale era stata prospettata, anche se poi prontamente smentita, un’ulteriore riduzione. D’altronde, anche autorevoli studi e pubblicazioni dimostrano come sulla lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale la riduzione della soglia di circolazione al contante non abbia effetti decisivi. Al tempo stesso, in questo momento particolare per la nostra economia in generale e per artigiani e piccoli commercianti in particolare, le ripercussioni sono pesantemente negative e la revisione della soglia imposta può essere un utile strumento di ripresa, ponendoci alla pari con gli altri Paesi europei, ad eccezione del Portogallo, che non sono stati così stringenti nel recepire la direttiva europea in materia di circolazione del contante, che impone il limite a 15.000 euro”.

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