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L’idea è più importante della materia o è la griffe che fa il gioiello?

Dalle ultime proposte appare evidente che ciò che veramente conta è l’idea più che la materia.
Sarà, ma un solitario di un bel pò di carati è pur sempre preferibile ad un anello di plastica.

Poi pensi, e se alla plastica aggiungessimo un diamante? Beh, allora la cosa si fa più interessante. In fondo è solo questione di gusto.
Materie alternative a braccetto con quelle nobili, quindi, è questo il gioiello dei nostri giorni. Di bell’estetica, a volte importabili, purché estrosi, anticonvenzionali, che quasi snobbino le regole che hanno fatto la gioielleria.

Per tutti i gusti, sì, ma non per questo low coste. E allora, perché sborsare tanto per un oggetto di scarso valore? Perché è la moda che detta le regole! Dunque posso presentarmi ad una cena elegante anche con una catenina d’acciaio? La risposta è sì, purché griffata. Allora ditelo, è la griffe che conta, e molto più della materia o dell’idea. E adesso che mi trovo davanti ad una vetrina dove legno, madreperla, vetro e platino sono tutti solidali tra di loro, resto intontita e non so dove puntare.

Da lontano vedo spuntare mia zia. Una tipa stramba ma graziosa. Agita il braccio per attirare la mia attenzione, ma non solo la mia, e pur da così lontano le scorgo un bracciale che sembra un bracciolo.  Più si avvicina e più ne distinguo i dettagli, impensabili. Sembra come se qualcuno avesse raccolto tutto ciò che c’era da buttare via e lo avesse messo insieme, senza un criterio e senza privilegiare l’uno piuttosto che l’altro. C’è perfino il manico di una tazzina di porcellana che sbatte contro un bambolotto in miniatura, di quelli che si collezionavano negli anni ottanta. Poi c’è una goccia di cristallo di un vecchio lampadario, una nocca di raso, un fiore di ottone, un pon pon rosso fuoco, un orologino smaltato, un corno rosso, uno d’argento ed uno di osso, una moneta… Sì, c’è proprio di tutto, come fosse una raccolta differenziata tenuta insieme da una corda di canapa spessa quanto la cima di una barca. Però è bello, nel suo essere stravagante è bello così com’è, anche se non riesco a trovarci niente di prezioso. Allora non è la griffe, ma l’idea, quella che conta?

Mi tende la mano per farmi una carezza di ben trovata, lei saluta così, e lo vedo, vedo un gancio d’oro molto bello con incastonato un piccolo rubino e sotto una firma incisa in corsivo. Ci scambiamo un’occhiata. Le sorrido. È il buon gusto quello che conta… ovviamente insieme all’idea, alle materie, alla griffe.


Foto in apertura Anelli Magic Collection Roberto Coin

In alto a sx Bracciali  Amlè

Composable Classic, Nomination Gioielli

Orecchini Solaris, Antica Murrina

Bracciale, Maria Antonietta Mittoni


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