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Licenza interrotta, Tiffany deve risarcire Swatch

Un accordo del 2007 prevedeva la produzione congiunta di orologi: il gioielliere americano aveva perso in primo grado ma vinto in appello. Accolto il ricorso della società svizzera

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Nel 2007 avevano siglato un accordo per produrre e vendere insieme orologi: la liaison tra Swatch e Tiffany è però finita in tribunale per un ritardo nell’attuazione dell’accordo. In primo grado una corte arbitrale, nel 2013, aveva condannato il gioielliere newyorchese a versare alla controparte un risarcimento di 402 milioni di franchi; la decisione era stata ribaltata nel 2015 dalla corte distrettuale di Amsterdam, che aveva annullato il maxi risarcimento, spingendo Swatch a fare ricorso, che è stato accolto in questi giorni.

Rimane così effettiva la sentenza del 2013: Tiffany dovrà risarcire la società svizzera per 402 milioni di franchi svizzeri (circa 370 milioni di euro) per la rottura del rapporto di licenza. Il gruppo statunitense ha già annunciato appello: la controversia tra le due società è così rimandata al 2019. All’epoca della rottura dell’accordo, Swatch aveva accusato Tiffany di aver ritardato lo sviluppo della produzione, mentre Tiffany accusava Swatch di non aver adeguatamente distribuito i prodotti.


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