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Lezioni di felicità

Non lo sapevo, ma lo aspettavo da tanto. A dispetto della mia presunta “emancipazione”.
Quel sogno, che per anni mi ha accompagnata come un cane fedele, muto e silenzioso, un giorno mi si è seduto accanto, carezzevole come una nuvola.
E se ne è stato lì, a guardare le mie lacrime e le mie risa perdersi in un precipitoso anticipo di progetti. Si è fatto assaporare tutto d’un fiato, come un sorso di vino buono che mi è arrivato dritto al cervello con una gragnola di ricordi che si son fagocitati gli uni con gli altri, simili a gocce di pioggia su di un vetro. Nessuno più importante dell’altro, nessuno meno bello di un altro. Perché sono loro le tessere che hanno dato gusto ai miei giorni, che hanno colorato a tinte forti la mia vita a volte urlata a volte sussurrata, passata come un gioco o tenuta sveglia da pensieri agitati.  E li rammento tutti qui momenti, vividi come se quel tempo non avesse mai avuto passato. Li porto nella voce, negli occhi, li tengo in tasca, tra le mani, sotto le lenzuola, nei profumi di casa e per la strada, stretti stretti per non farli scappare via nel via vai della gente. Sempre, e nessuno escluso. Perché il suo amore mi ha insegnato a saper fare memoria, a non buttar via nemmeno un istante. Perché il suo essere figlia mi ha dato da comprendere che niente al mondo potrà mai essere più prezioso del suo sorriso, della sua  testardaggine, delle sue debolezze, della sua giovane saggezza, della sua sconfinata fantasia.
Me lo ha detto al telefono, con una sicurezza che non si è accorta di aver lasciato trapelare una incontaminata commozione. “Ci sposiamo”, mi ha detto.
E il mio essere mamma ha scavalcato con una sola, inarrestabile falcata l’io donna del terzo millennio. Le favole esistono, esistono davvero. Non quelle che raccontiamo ai più piccoli, quelle abitate da mostri e orchi, ma favole belle da ascoltare e da raccontare, da vivere e da condividere.
Con l’amore più vero e sincero.
Oh, quanto è veloce la vita nel raggiungere nuove gioie e quanto più sa esserlo per arginare le false priorità di un mondo accentratore.
Credi sempre in te e non smettere mai di sognare, figlia mia.


6 commenti

  1. Eugenia Loggia says:

    Non è fantasia,non è sogno, è realtà! Una bellissima realtà che fortunatamente esiste ancora, ancora oggi che siamo nel terzo millennio…realtà di donne che si sposano,di donne che credono nell’unione sacra del matrimonio e di donne che si emozionano,che piangono,che gioiscono e che sognano,che sognano la felicità ! Auguri !


  2. Umberto Dantona says:

    Evviva e auguri! Questa è un’autentica conquista! Non il matrimonio, non è a questo che alludo (seppure un giorno di grande gioia). La conquista è essere riusciti a non farsi massificare dalla congerie di miriadi e finte emozioni che ci propinano in ogni istante. Allora ne basta forse una, come il matrimonio di una figlia per esempio, per sgominare d’un colpo la masnada degli spudorati e beffardi costruttori di simil-emozioni giornaliere.


  3. enzo cassitto says:

    Lo dico a tutti ma principalmente a me. icominciamo a guardare in faccia ai sentimenti, senza vergogna,. smettiamola di fare i supeuomini che vanno avanti snobbando le lacrime. siamo fatti di emozioni prima che di carne.
    grazie signora Petito per averceclo ricordato


  4. Luisa Carraturo says:

    Con delicatezza ha tradotto in un messaggio collettivo un momento personale. E tra le righe ho capito che stiamo diventando robot che hanno perso il tatto per accarezzarsi e l’udito per ascoltare parole d’amore. Facciamo tesoro della semplicità per diventare più ricchi.


  5. Federica Longobardi says:

    …questa volta scrivo io. Io che in quel giorno ho vissuto la gioia e l’emozione, esplosione di battiti, forza e passione, unione e lacrime. Io, che ho scelto il telefono quando non c’erano gli occhi, ma che con gli occhi ho saputo dire sempre molto di più che con le parole… io, che ancora mi commuovo dinanzi alla tua commozione, e che sorrido dei tuoi sorrisi. Perchè solo io so quanto la mia felicità sia nella tua.


  6. Alberto says:

    I sogni son desideri…di felicità! Che bello sognare, gioire, vivere!!!


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