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Leggeri come pietre, i gioielli di Antje Stolz

“Mi piace giocare con la percezione, le associazioni, l’illusione. Le materie sono fonte di ispirazione per i miei gioielli la cui forma è influenzata dal taglio delle pietre che appaiono come impronte, contorni, incisioni, ritagli o fuse con materiale plastico.
Mi diverte contrastare le sottili gradazioni di ardesia naturale con brillanti colori al neon fluorescenti che utilizzo sui bordi e nelle incisioni.
Solo con uno sguardo attento o toccando l’oggetto ci si rende conto di che materiale è fatto. Nei miei lavori sono fondamentali le materie plastiche o artificiali perché posso mescolarli, tingerli o imitare forme cristalline.
L’impiallacciatura di ardesia mi permette di costruire grandi pezzi dal peso minimo. Questi corpi cavi sono una reminiscenza di forme cristalline idealizzate o forme irregolari di pietra.”
Descrive così il suo lavoro Antje Stolz, la designer tedesca che, grazie alla originalità ma soprattutto alla ricerca che sono alla base dei suoi lavori, si è fatta conoscere per le insolite geometrie e una lavorazione che regala alla materia (impiallacciatura di ardesia, fluorescenze, pittura a smalto, filo di seta, piombo, poliuretano, materiale plastico, argento, acciaio…) una natura apparentemente diversa. Tra le collezioni permanenti al Newark Museum c’è la sua collana “Leggera come una pietra IV”. E non mancano pubblicazioni ed eventi dedicati ai suoi lavori.

 

Antje Stolz

 

 

 

 

 

 


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