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Legge di stabilità: le novità per le imprese

La Legge di stabilità, (Legge 183/2011) approvata definitivamente in Parlamento il 12 novembre, contiene diverse novità interessanti per le imprese. Diamo di seguito una sintesi di quelle più significative, riguardanti essenzialmente tre ambiti : le agevolazioni per i contratti di apprendistato, gli incentivi per l’assunzione di categorie svantaggiate, la semplificazione amministrativa.
Le disposizioni della legge entreranno in vigore il 1° gennaio 2012.

Apprendistato (art.22, comma 1)

Sgravio contributivo integrale per i contratti di apprendistato, per i primi tre anni di contratto, nelle imprese di qualsiasi settore che occupano meno di 10 addetti. Il beneficio è riconosciuto per i contratti di apprendistato stipulati nel periodo 2.1.2012-31.12.2016. A partire dal quarto anno l’aliquota contributiva è del 10%
Attualmente le aliquote contributive sono le seguenti: 1,5% per il primo anno, 3% per il secondo anno e 10% a partire dal terzo anno.
E’ una misura che rende nuovamente conveniente il contratto di apprendistato, dopo che negli anni scorsi erano state aumentate le aliquote contributive, e che appare particolarmente favorevole per le piccole imprese artigiane e commerciali.
Ricordiamo inoltre che tra i vantaggi riconosciuti ai contratti di apprendistato dalle norme vigenti vi è la possibilità di inquadrare il lavoratore con due livelli in meno ( e quindi con un risparmio sulla retribuzione) rispetto a quelli previsti dal Contratto di Lavoro per le mansioni esercitate, nonché la possibilità di risolvere il rapporto con il lavoratore alla scadenza del contratto.

Incentivi all’occupazione femminile (art.22, comma 3)

Viene estesa la possibilità di stipulare i contratti di inserimento a donne di qualsiasi età inoccupate da almeno sei mesi e residenti in aree a basso tasso di occupazione femminile. Tali aree verranno individuate da un decreto ministeriale. Il contratto di inserimento prevede consistenti sgravi contributivi per i datori di lavoro.

Agevolazioni per l’assunzione di lavoratori disoccupati (art.33, commi 22 e 25)

Sono confermate anche per il 2012 alcune agevolazioni per i datori di lavoro che assumono lavoratori disoccupati, già previste dalla legge finanziaria 2011:
– riduzione contributiva, nella misura prevista per gli apprendisti, per i datori di lavoro che assumono lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazione non agricola, con almeno cinquanta anni di età;
– prolungamento della riduzione contributiva, nella misura prevista per gli apprendisti, a favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità che abbiano maturato almeno trentacinque anni di anzianità contributiva;
– incentivi per i datori di lavoro che assumono lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazione ordinaria o dell’indennità speciale di disoccupazione edile, oppure lavoratori beneficiari di cassa integrazione in deroga. L’incentivo è pari alle indennità che il lavoratore avrebbe incassato se non fosse stato assunto.

Facilitazioni per le imprese in contabilità semplificata (art. 14, comma 10)

Le imprese in contabilità semplificata ed i lavoratori autonomi, se effettuano operazioni esclusivamente con strumenti tracciabili e non in contanti, potranno sostituire le scritture contabili con gli estratti conto bancari

Liquidazione trimestrale dell’Iva (art. 14, comma 11)

Il limite al di sotto del quale si può effettuare trimestralmente la liquidazione dell’IVA viene equiparato a quello fissato per il regime di contabilità semplificata :

– 400.000 Euro, per le imprese di servizi
– 700.000 euro, per le imprese aventi per oggetto altre attività.

Burocrazia Zero (art. 14 commi da 1 a 6)

Si prevede che per gli anni 2012 e 2013 sia applicata in via sperimentale a tutto il Paese la disciplina delle “zone a burocrazia zero”, introdotto dall’art. 43 della legge 122/2010, che prevede tra l’altro la generalizzazione della regola del silenzio-assenso entro 30 giorni dall’avvio dei procedimenti riguardanti le nuove iniziative produttive e l’accentramento presso le Prefetture dei procedimenti stessi. Mancano tuttavia le norme di attuazione di tale disposizione
Sono esclusi dall’applicazione della sperimentazione soltanto i procedimenti amministrativi di natura tributaria e quelli concernenti la tutela statale dell’ambiente, quelli della salute e della sicurezza pubblica, nonché le nuove iniziative produttive avviate su aree soggette a vincolo.

Collegio sindacale nelle Srl (art. 14, commi 13 e 14)

Le Srl possono sostituire il Collegio Sindacale con un Sindaco unico, che può avere anche funzioni di revisore.

La nomina del sindaco è obbligatoria se il capitale sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le spa e se, altresì, la società: è tenuta alla redazione del bilancio consolidato; controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell’art. 2435-bis, ossia totale dell’attivo dello Stato patrimoniale pari a 4.400.000 euro, ricavi delle vendite e delle prestazioni di 8.800.000 euro, dipendenti occupati in media durante l’esercizio in numero pari a 50 unità.

Nell’ultimo caso citato, l’obbligo di nomina cessa se, per due esercizi consecutivi, tali limiti non vengono superati.

Semplificazione amministrativa (art. 15)

La Pubblica Amministrazione non può più richiedere certificati, ma solo autocertificazioni. Inoltre essa deve acquisire d’ufficio tutte le informazioni relative a dati e documenti che già sono in possesso delle amministrazioni, comprese quelle relative alla regolarità contributiva e alla documentazione antimafia.

I certificati rilasciati dalla P.A. saranno validi solo nei rapporti tra privati, mentre nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi, le certificazioni sono sempre sostituite dalle dichiarazioni sostitutive di atto notorio e dalle autocertificazioni.


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