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Legalità, Federpreziosi in prima linea. Aquilino: “Più controlli”

La Federazione ha partecipato alla giornata di mobilitazione di Confcommercio su contraffazione e abusivismo. Intanto i dati Istat segnano un calo delle vendite di gioielli e orologi

Convegno legalità
In Camera di Commercio a Bari uno degli incontri della Giornata di Mobilitazione di Confcommercio “Legalità Mi Piace”

Sono giorni pieni di impegni per Federpreziosi Confcommercio: dopo aver partecipato attivamente al convegno di Assocoral, la scorsa settimana a Torre del Greco, sui limiti all’uso dei contanti, questa settimana si apre con l’adesione alla Giornata “Legalità Mi piace” promossa da Confcommercio, a poche ore dalla diffusioni di dati Istat che evidenziano un calo del -2,1% di gioielleria e orologeria nelle vendite di settembre 2014 (rispetto all’anno precedente).

A fare da sfondo agli affari perduti, uno dei fenomeni più rilevanti è la contraffazione, al centro dell’iniziativa di Confcommercio che ha commissionato a Format Ricerche un’indagine sul “sentiment” di imprese e consumatori in tema di illegalità, contraffazione e abusivismo che causano perdite per 26,5 miliardi di euro. Tra i prodotti contraffatti più acquistati oltre all’abbigliamento (46,6%), ai prodotti alimentari, spiccano orologi, gioielli, occhiali (33% quest’anno rispetto al 29,2% del 2013).

I dati sono stati presentati ieri in occasione della giornata di mobilitazione nazionale “Legalità mi piace”:  segno evidente delle difficoltà economiche dei consumatori, le informazioni del rapporto spingono anche ad un’altra riflessione. Il dato di partenza è che il 32,1% dei consumatori intervistati afferma che l’acquisto illegale è effettuato in modo consapevole, con un significativo aumento rispetto al 19,8% del 2013. La ricerca Confcommercio-Format ha inoltre evidenziato che per oltre il 70% dei consumatori la motivazione principale per l’acquisto di prodotti o servizi illegali è sostanzialmente di natura economica (“si pensa di fare il buon affare, risparmiando”… “non si hanno i soldi per comprare prodotti legali”).

“Per il comparto orafo gioielliero e argentiero abusivismo e illegalità sono piaghe capaci di sottrarre ingenti risorse alle aziende, compromettendone il futuro e danneggiando allo stesso tempo il tessuto sano delle nostre città – ha spiegato dalla sede della Camera di Commercio di Bari il presidente di Federpreziosi, Giuseppe Aquilino, nel corso del dibattito sulla legalità, seguito alla diretta streaming da Roma -. Basti pensare all’offerta di articoli contraffatti di marchi noti che si è enormemente diversificata nel corso degli anni, fino ad arrivare a soddisfare ogni livello di domanda: dalla richiesta di imitazioni, ispirate ai modelli originali, con tanto di marchio e/o altre caratteristiche tipiche del brand copiato, alla riproduzione fedele dei modelli originali che minano la legalità del comparto e sovente mettono a rischio la salute delle persone con l’utilizzo di metalli, o altro materiale, che risulta altamente tossico”.

L'intervento del presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino alla Giornata "Legalità Mi Piace"
L’intervento del presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino alla Giornata “Legalità Mi Piace”

“Vi sono le vere e proprie clonazioni di oggetti autentici, la cui provenienza è quanto mai dubbia – ha proseguito Aquilino -. E quando si parla di legalità, il concetto va interpretato a 360 gradi. Non si può ammettere e accettare che orafi in regola con le disposizioni vigenti perdano il lavoro perché continuano a fiorire laboratori nei sottoscala che violano ogni tipo di norma. In questo caso i controlli delle autorità amministrative locali devono essere necessariamente più serrati”.

“La lotta alla contraffazione e all’abusivismo è una priorità –  a dirlo è il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presente all’incontro nazionale –: in questi 12 mesi abbiamo firmato 56 protocolli di legalità con le associazioni di categoria per dire che c’è cooperazione nell’assicurare sicurezza: noi ai commercianti vogliamo dare sicurezza”. Quindi “la priorità è la lotta alla contraffazione, per me è diventata un elemento prioritario nell’azione di gestione del Viminale”.

“Quello della legalità è un tema su cui non bisogna mai abbassare la guardia. Non lo devono fare le imprese: le istituzioni e le rappresentanze di impresa che, come forma di aggregazione sul territorio e nelle categorie, hanno una responsabilità in più – ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli -. Siamo in un certo senso il “primo argine” contro l’illegalità nell’economia: perché mettersi insieme significa sentirsi meno soli. Credo che sia importante ripetere oggi una cosa che diciamo spesso: c’è bisogno di semplificazione. Ce n’è bisogno non solo per agevolare l’attività di chi produce ricchezza in questo Paese, ma anche perché nella complicazione, nella complessità spesso si annidano corruzione, illegalità, criminalità. E, più la crisi si protrae, più la forza di reagire si affievolisce da parte della singola impresa in regola. E noi non possiamo permettercelo, non solo moralmente, ma anche come sistema Paese”.

L'incontro alla Camera di Commercio di Bari in diretta streaming con Roma
L’incontro alla Camera di Commercio di Bari in diretta streaming con Roma

La giornata di mobilitazione contro abusivismo e contraffazione segue di poche ore la diffusione dell’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio Istat, che indica una generalizzata flessione dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,5% se raffrontato al Settembre 2013. Come anticipato, il settore gioielleria e orologeria è fanalino di coda nella classifica dei cali  (-2,1%).

“Ci stiamo avvicinando al periodo determinante anche per il nostro comparto, quello delle vendite natalizie, ma questi dati non fanno ben sperare”. Secondo il presidente di Federpreziosi Aquilino “la generale contrazione dei consumi che oramai tocca indistintamente tutti i beni al di là di quelli primari quali farmaceutica ed alimentari – che, per altro si mantengono su livelli di crescita quasi pari a zero – è un’ulteriore conferma non solo delle reali difficoltà economiche ma anche il generalizzato clima di incertezza e di sfiducia. A fronte di una perdurante immobilità delle politiche economico-finanziarie nel nostro Paese, che non fanno intravvedere serie prospettive di ripresa, non si può biasimare chi opta per il risparmio piuttosto che in acquisto di beni cosiddetti voluttuari”.


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