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Le Signore della Bigiotteria

Pellini è un’azienda milanese fondata nel 1947 da Emma Caimi Pellini che, fin da ragazza, coltiva la passione per la bigiotteria dilettandosi a realizzarla già durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera ma che, ben presto, trasforma questo diletto in una attività a tutti gli effetti con l’apertura di un laboratorio in via Catalani 17.

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Da sinistra Emma Caimi Pellini, Carla e Donatella

Fin dall’inizio, Emma compie un’accurata ricerca sui materiali e soprattutto attorno alle perle di vetro di Venezia, avviando una duratura collaborazione con il più importante produttore dell’epoca. L’estro creativo la porta a sperimentare varie tecniche e a mescolare con disinvoltura l’infilatura delle perle con la fusione dei metalli, la lavorazione da lastra e l’incastonatura.

Ottiene presto consensi e riconoscimenti e, nel 1951, partecipa alla IX Triennale di Milano vincendo la medaglia d’Argento per i bijoux di imitazione, premio che riceverà anche nell’edizione successiva

Orecchini in vetro anni '50
Orecchini in vetro anni ’50

Giovanni Battista Giorgini, patron della diffusione del Made in Italy, introduce i bijoux di Emma alle sfilate della Sala Bianca a Firenze e la presenta ai grandi magazzini Saks di New York, dando così alla sua produzione uno slancio internazionale ed affermandola tra le grandi sartorie milanesi dell’epoca come Biki e Pirovano, che saranno a lungo sue clienti.

Nel 1960, a causa di un incidente, Emma lascia l’attività alla figlia Carla che, seguendo le sue attitudini, amplia la produzione diversificandola all’oggettistica e nel 1964 apre l’atelier in via Morigi 9, nel cuore storico di Milano all’interno del settecentesco Palazzo Belgiojoso, dove inaugura anche il primo negozio Pellini.

Bracciale pvc e plexi, anni '80
Bracciale pvc e plexi, anni ’80

Dieci anni più tardi Donatella, figlia di Carla, rileva assieme al fratello Ernesto l’attività di famiglia. Donatella si impegna subito in una personale ricerca espressiva volgendo la sua creatività verso le sperimentazioni attorno ai materiali, soprattutto quelli plastici. Inizialmente crea bijoux scultura in rhodoid, pvc e plexiglass partendo da lastra e lavorando con la molatura, la lavorazione a caldo e la tornitura.

I bijoux di Donatella, così come era avvenuto per la nonna Emma, attirano subito consensi e già nel 1974 viene invitata ad esporre la sua collezione nel primo punto vendita di Bottega Veneta in Madison Avenue a New York.

Collana in corallo con chiusura in resina, collezione estate 2002
Collana in corallo con chiusura in resina, collezione estate 2002

Nel corso degli anni ’80 realizza bijoux per Thierry Mugler e Christian Lacroix, e collabora con Fendi, Romeo Gigli, Laura Biagiotti, Krizia, Basile e altri stilisti italiani e stranieri. Realizza i bijoux per la prima sfilata di Issey Miyake in Italia.

Parallelamente a questa attività impegnativa, Donatella porta avanti una sua linea che viene presentata negli stessi anni in America da Bergdorf Goodman, Neiman Marcus e Saks Fifth Avenue. Nel decennio successivo entra nei mercati europeo e giapponese, che ancora oggi è uno dei suoi mercati più importanti.

Donatellapellini, visual della collezione inverno 2015/2016
Donatellapellini, visual della collezione inverno 2015/2016

In continua sperimentazione, negli anni ’90 Donatella si avvicina al mondo delle resine, oggi l’elemento che contraddistingue le sue collezioni. Materiale povero ma di lavorazione preziosa, la resina viene colata a mano pezzo per pezzo con attenzione e pazienza. Offre infinite possibilità di sperimentazione: lucida oppure opaca, può avvolgere frammenti di pietre o tessuti, sabbie, fotografie, carte dipinte, collage realizzati a mano o al computer.

collane in plexiglas, anni '80
collane in plexiglas, anni ’80

Nel 2000, accanto alle resine nasce una linea di bijoux in pietre dure semipreziose a marchio Donatellapellini che incontra subito il gusto del mercato giapponese e viene distribuita in tutto il mondo.

I bijoux Pellini si trovano a Milano nei tre negozi di via Manzoni, via Morigi e Corso Magenta, in quello di Parigi aperto nel 2005 nell’incantevole giardino del Palais Royal e in numerose boutique nel mondo.

Da Emma fino a Donatella, nel corso dei decenni, il filo conduttore della ricerca creativa è stato il raffinato gusto per il colore e per la sperimentazione dei materiali oltre che alla loro innata capacità di narrare, attraverso i bijoux, splendide storie senza tempo.

www.pellini.it

Bracciali in resina, anni 2000
Bracciali in resina, anni 2000

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