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Le (nuove) meraviglie di Roma

valentino 1

Una location d’eccezione (Piazza Mignanelli), un parterre di star internazionali (da Tilda Swinton ad Owen Wilson), l’Adagio per archi di Samuel Barber e per protagonista assoluta, l’infinita città eterna.

Con Mirabiliae Romae -l’evento che ha aperto AltaRoma- Valentino ha omaggiato trionfalmente la città ridisegnandone (per le mani dei due creativi Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli) l’immensa ed incommensurabile sua bellezza. In un percorso fatto di rievocazioni ed eleganze senza tempo sono sfilati abili dalle cifre inconfondibili e con essi dei monili di grande bellezza. Gioielli scolpiti antropomorfi che evocano tutto il passato della grande gloria. Bagliori luccicanti in forme auliche che rimandano ai gioielli delle vestali, dal sapore liturgico e rituale nel loro oro satinato. Rimandi alla scultura imperiale, alla glittica ed alle imponenti incisioni che ne hanno segnato la storia.

Una dimensione aulica dove l’atmosfera muta e raccolta è trascinata dalle sole note che scandiscono la maestosità degli abiti.

La perfezione non esiste, anzi è quasi sempre il difetto che crea il fascino e lo rende unico, ma in eventi e collezioni come Mirabiliae Romae questa volta si può dire che l’eccellenza trionfa e costituisce un elemento ineliminabile per raggiungere la qualità e il valore della bellezza, creato non dall’oggetto in se, ma da una sinergia di eventi ed oggetti che concorrono ad un risultato che rasenta la perfezione.

Chapeau


1 commento

  1. patricia acosta says:

    I would like to receive info, about jewerly tendence


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