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Le nuove frontiere del design alla terza edizione di Jewellery House

Appuntamento con l’evento organizzato da Amusingold durante la Milano Fashion Week: venerdì e sabato al Circo Solferino le proposte di giovani creativi

Venerdì e sabato protagonista il design del gioiello: torna The Jewellery House, l’evento organizzato da Amusingold.com e giunto alla sua terza edizione. Uno spazio creativo nell’ambito della Milano Fashion Week che il 21 e il 22 febbraio sarà protagonista presso il Circo Solferino (via Solferino 11): attraverso l’evento The Jewellery House, la piattaforma digitale traduce la voglia di promuovere la ricerca e l’esclusività premiando il talento di giovani creativi del gioiello e l’abilità artigianale di designer indipendenti. Dieci i nomi presenti, dieci diverse nazionalità nella location nel cuore di Milano in un melting pot di culture e design.

Sempre alta l’attenzione riservata agli elementi cardine sui quali si basa The Jewellery House: talento, creatività e attenzione alla cultura del gioiello. Importante novità della terza edizione, un corner dedicato al gioiello Made in Italy con una rosa di jewellery designer italiane indipendenti, interpreti di un nuovo volto del gioiello contemporaneo italiano: Barbara Biffoli, Cecilia Capuano, Mara Irsara, Maria Vittoria Paolillo.

La ‘Next Generation Room‘ invece, alla sua seconda edizione, ospita due giovani volti che si stanno affacciando per la prima volta sul panorama del gioiello contemporaneo: l’inglese Lili Colley e, da Beirut, la designer Rayya Morcos, firma del brand Bird on a Wire. Completano questa ricca selezione, altri interpreti di un gioiello scultoreo e materico, Anabela Chan dalla Cina, Horsecka dalla Polonia, Gina Melosi dal Texas e Idriss Guelai, francese ma fiorentino di adozione.

Anabela Chan, Secret Garden

Anabela Chan, designer proveniente dalla Cina ma cresciuta a Parigi, vanta un’esperienza lavorativa importante: prima con l’architetto Lord Richard Rogers e poi nel team artistico dello stilista inglese Alexander McQueen. Le sue collezioni vertono molto sul concetto di gioiello scultura e le tematiche da cui trae principalmente ispirazione provengono dal mondo naturale, fiori, farfalle, uccelli.

Lili Colley, Geo Spiral Fire

Lili Colley, laureata nel 2012 al London College of Fashion in Fashion Jewellery, è la vincitrice del premio ITS 2013, nella sezione gioiello. Il suo approccio è sperimentale e innovativo, utilizza prevalentemente materiali trasparenti come il perspex colorato che mixa con specchi, ottone e led, in grado di catturare e riflettere la luce.

Horsecka Jewelry

Un’influenza dalla cultura dell’Est Europa arriva dalla designer polacca Anna Horsecka, firma della collezione Horsecka Jewelry. I suoi gioielli assumono una forma moderna senza però contrastare la tradizione. Molto attenta ai processi di lavorazione, per garantire l’unicità di ciascun pezzo, le sue collezioni sono sempre realizzate a mano.

Idriss Guelai Atelier

Idriss Guelai nasce in Francia, ma già da piccolo si trasferisce a Firenze, città in cui segue scuole di indirizzo artistico. La passione per la sperimentazione e per i materiali alternativi gli permette di creare, oltre ai suoi pezzi unici di design, dei veri e propri lavori di ‘fashion engeneering’, molto apprezzati nell’Alta Moda. È nel suo atelier di Firenze che sperimenta e produce i suoi capolavori, che spaziano dal puro e semplice accessorio moda all’abito da sera.

Bird on a Wire, di Rayya Morcos

Arriva dal Libano la giovane designer Rayya Morcos, firma del brand Bird on a Wire. Rayya nasce, studia e fa pratica come fashion designer a Beirut dove, nel 2009, fonda il suo brand ‘Bird on a Wire’; il gioiello entra in gioco in un secondo momento, a completamento di un percorso stilistico già molto avviato. La sua ultima collezione di bijoux scultura premia la resina e la fibra di vetro, con collane effetto nastro che sembrano in continuo movimento.

Cecilia Capuano, Foresta

Il percorso di Cecilia Capuano parte da una iniziale passione per la moda che, successivamente, cede il passo a quella per il gioiello grazie alla quale la designer dà sfogo a una libertà di espressione, oggi alla base delle sue collezioni di fine jewelry. Dal suo atelier romano nascono micro sculture in oro e pietre preziose e semipreziose, frutto di sperimentazioni artistiche il cui stile, inconfondibile, si poggia su una continua ricerca creativa, sul forte carattere scultoreo e su una decisa impronta naturalistica.

Mara Irsara

È ancora il Made in Italy a esprimersi al massimo con i gioielli dal fortissimo appeal contemporaneo della designer-architetto altoatesina Mara Irsara, che oggi vive e lavora a Londra. La sua collezione ‘Smart Collection’ ha come tema principale la forma del cerchio, interpretato attraverso l’uso dell’oro, giallo e rosa. Propone il cerchio in forma sferica, a semisfera, come spicchio, dalla forma schiacciata, lo moltiplica e lo distorce. Nel corso degli ultimi anni le collezioni di Mara Irsara sono state esposte in Italia, Germania e Inghilterra.

MPV by Maria Vittoria Paolillo

La jewellery designer Maria Vittoria Paolillo nasce e cresce a stretto contatto con il mondo del gioiello, grazie a un background familiare che le ha consentito di vivere molto da vicino il fascino delle pietre preziose. Dopo aver conseguito gli studi in gemmologia e grazie ai numerosi viaggi in tutto il mondo, Maria Vittoria decide di scendere in campo in prima persona ideando un marchio tutto suo: MVP. Cura per i dettagli e costante ricerca dei materiali sono sintetizzate al massimo nella sua ultima collezione ‘Lacrime degli Dei’.

Gina Melosi

Gina Melosi, una delle Jewellery designer più interessanti ed eclittiche del panorama del gioiello contemporaneo, nasce e cresce in Texas, ma oggi vive a Londra. La sua particolarità, che rende il suo stile inconfondibile, è la capacità di catturare la bellezza che nasce da un oggetto distrutto, abbandonato, ma soprattutto di far rivivere un sentimento attraverso la materia.

Barbara Biffoli

Romana, Barbara Biffoli sfrutta la sua indiscussa creatività e la tecnica sempre più personale per costruire una vera e propria professione. La sua passione per l’arte, unita all’amore per i gioielli, fanno si che le sue creazioni siano ricche, elaborate, vistose, quasi barocche. La lavorazione è tutta a cera persa e i metalli che predilige sono bronzo e argento, con importanti tocchi di diamanti.


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