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Le meraviglie di Raima

Dopo il pregio dei diamanti, dell’oro e delle pietre colorate, Raima ha scelto, ora, di corteggiare forme astrattamente suadenti, dalle superfici specchiate spesso speculari ma morbide come miele, lisce come colate di mercurio che seguono una naturale evoluzione; specchi d’acqua piacevolmente plasmati da dolcissime onde d’urto per prospettive che incoraggiano l’esplosione di altri bagliori, quelli che vanno ad azzerare le macchie di buio lasciandovi scivolare fin nel profondo inaspettati chiarori.

È, infatti, tutta luce questa nuova collezione in argento costruita sulla forza delle linee che dove perdono le soffici curve si esprimono in perimetri geometrici che a volte vanno a consumarsi, con gran godimento visivo, nelle incursioni di colori tenui o tanto hot delle gemme arginate in ordinati castoni à nuit. Il metallo, dorato o bianco, è protagonista in un continuum di livelli che ordinano i vuoti stando al gioco della purezza di un design perfettamente consono al gusto contemporaneo. Come le precedenti, anche questa nuova linea presenta una classe che seduce senza sollecitazioni, che si lascia scegliere spontaneamente.

È giovane, audace, armoniosa, e si affaccia attraverso la semplicità e grandi slanci di eccentricità che meritano particolare attenzione.



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