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Le “Gems of Time” tornano al Salon QP di Londra

Secondo anno consecutivo per la mostra che celebra l’arte di creare orologi gioiello: dal 12 al 14 novembre alla Saatchi Gallery

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(Nick Barr ©The Stylish Times)

Gems of Time, la mostra che celebra l’arte e l’artigianato che porta alla nascita di orologi-gioiello, torna al SalonQP dal 12 al 14 novembre alla Saatchi Gallery di Londra – anche per l’edizione 2015. Sulla scia del successo dello scorso anno, quando prese il via, l’esposizione dedicata a “The Art of Colour”  esplora un nuovo capitolo nella storia di capolavori artigianali che mettono insieme tradizione orologeria e gioielleria, ponendo in evidenza lo stato d’animo attuale di pezzi unici e preziosi.

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(Harry Winston Premier Precious Butterfly Automatic)

Curata da Caragh McKay, giornalista del Daily Telegraph, Gems of Time è stata progettata da Leila Latchin. Anche quest’anno collaborerà all’esposizione l‘illustratore Nuno Da Costa per la produzione di un elemento molto speciale del progetto, che sarà rivelato soltanto all’apertura della mostra. A completare il quadro, una selezione di smeraldi grezzi e lavorati di Gemfields.

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(Un’illustrazione di Nuno Da Costa realizzata per l’edizione 2014)

Gems of Time: The Art of Colour  è una vetrina di alta orologeria realizzata da maison di fama mondiale, tra cui Bulgari, Piaget, Jaeger-LeCoultre, Gemfields, Backes & Strauss e Harry Winston. La mostra si svolgerà in uno spazio dedicato nella galleria principale al piano terra della Saatchi Gallery. Il prestigioso spazio londinese ospita da cinque anni l’evento Salon QP (che fa da cornice alla mostra), giunto  alla sua settima edizione.

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(Premier Precious Butterfly Automatic 36mm by Harry Winston)

“L’anno scorso, per la prima volta, siamo stati in grado di rivelare una piccola parte della produzione delle più note case di alta gioielleria del mondo: l’orologio gioiello – ha detto il curatore Caragh McKay -. Quest’anno ci offre una brillante opportunità di proseguire su questa scelta, rivelando ulteriori complessità della affascinante collaborazione tra il gioielliere, l’incastonatore e l’orologiaio”. 

 


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