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Le Fedi di UNOAERRE. Ad Arezzo una storia che continua

È ad Arezzo che si scrive la storia di UNOAERRE. Nel 1926 Leopoldo Gori e Carlo Zucchi, danno vita alla Gori&Zucchi, la prima azienda orafa della città, a cui viene assegnato nel 1934 il marchio di fabbrica UNOAERRE che solo negli anni Cinquanta sarà assunto come nome aziendale. La Gori&Zucchi, in età fascista, fu tra i principali fornitori degli anelli  nuziali in ferro e platinite che venivano consegnati alle coppie italiane in cambio di quelle in oro che venivano donate alla Patria. È da quel momento che le fedi UNOAERRE furono apprezzate per la loro assenza di saldature. Ognuna di loro infatti, nasce da un’unica fusione, senza impurità. L’idea della fusione unica, fu ispirata ai fondatori dall’Anello della Vergine realizzato in un monoblocco in onice che si conserva a Perugia. Le fedi UNOAERRE rappresentarono così un simbolo di unione che ha nell’integrità la sua peculiarità che si dispone come simbolo di purezza degli Sposi. La caratteristica tecnica di queste fedi inoltre, è testimoniata dalla durezza e dalla resistenza all’usura, decisamente superiori alla media dei gioielli. Per facilitare la scelta delle fedi, UNOAERRE ha prodotto lo scrigno con un campionario dei 44 modelli più venduti in Italia. Ogni coppia potrà così scegliere il proprio anello avendo a disposizione quasi l’intera collezione. Per conservare il patrimonio storico dell’azienda aretina, nel1998, è stato inaugurato il museo aziendale, primo museo italiano di oreficeria.


1 commento

  1. bello da presentare! complimenti


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