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Le fedi chianine, un dono come tradizione

 

Dopo il miracolo del 1796, la richiesta di immagini della Madonna del Conforto aumentò vertiginosamente per gli orefici aretini. Ma si narra che questi abili artigiani creassero, insieme a quelli con l’effige della Santa Vergine, anche le “fedi chianine”, un dono nuziale adatto a più fasce sociali in quanto gioiello semplice ma  molto particolare per la lavorazione ottenuta attraverso l’incisione a bulino, il cesello e l’incastonatura di gemme di poco valore. Il risultato era un oggetto in oro ramato molto vistoso, leggero e luminoso, quasi sempre a forma di fiore con all’interno un giro di vetri, pietre semipreziose o perle di otto castoni oltre quello centrale. La produzione cessò agli inizi del ‘900 ed oggi ne sopravvivono pochi esemplari di cui due conservati nella chiesa di S. Giuseppe a Lucignano.

A queste creazioni è stata dedicata la mostra “Le fedi chianine. Un dono come tradizione” che inaugurerà il 13 aprile presso la Chiesa-museo della Fraternita di S. Maria della Misericordia a Foiano della Chiana, con l’esposizione di circa 40 fedi, alcune originali, altre riproduzioni-studio. Per l’occasione sarà presentato il volume curato da Olimpia Bruni, “Fedi chianine, un dono come tradizione”, dedicato a questi singolari gioielli amuleti, al fine di divulgare l’antica tradizione aretina, ormai quasi perduta. La pubblicazione, corredata di immagini, parte dal gioiello della preistoria ed arriva fino ai giorni nostri affrontando molteplici argomenti tra cui: il territorio chianino fino all’ottocento, la ferde chianina nel contesto della gioielleria ottocentesca, materiali e tecniche, le gemme ornamentali più usate, le montature, come riconoscere la fede chianina, l’epilogo della produzione delle fedi chianine, come ricreare una fede chianina oggi.

Fedi chianine con vetri colorati e pietre

 

 

Fedi con montatura e fiore e a riviera donati come ex voto alla Madonna (Chiesa di San Giuseppe di Lucignano)

 

 

Particolare del bicchiere reggi perla realizzato a sbalzo e dell'esterno realizzato a cesello

 

 

 

 


6 commenti

  1. salve pensavo di essere l’unico artigiano a conoscere le fedi chianine!ho avuto la fortuna di ripararne pochi pezzi e devo dire che mi ritengo fortunato!
    effettuiamo riparazioni e creazioni gioielleria ,anche antica:
    saluti


  2. luisa bazzanella says:

    mi interesso di gioiello contemporaneo, ma trovo sempre di grande interesse il recupero storico che indica le radici delle forme, vorrei comperare il catalogo della mostra, coe faccio?
    grazie
    Luisa Bazzanella Dal Piaz


  3. Cristiana says:

    Sono in possesso di una fede chinina dove posso recar i per farla aggiustare ad arezzo


  4. preziosa says:

    Buongiorno Cristiana, solo un bravo artigiano potrebbe rispondere alla sua necessità

    ma non saprei consigliargliene uno in particolare
    Maria Rosaria Petito


  5. Antonella Fucecchi says:

    Ne possiedo una intatta di mia nonna…ho appreso per caso della mostra; vivo a Roma e vorrei sapere come procurarmi il testo. Grazie


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