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L’e-commerce italiano cresce e passa attraverso tablet e smartphone

Il 2013 si chiude con la crescita record del mobile commerce a quota 637 milioni di euro, mentre nel 2014 si prevede un’ulteriore crescita dell’85%

Sono venti milioni gli italiani che hanno acquistato almeno una volta on line  e oltre 16 milioni quelli che lo hanno fatto negli ultimi tre mesi. Gli habitué sono invece 9,4 milioni (cresciuti di circa il 20%): questa la fotografia dell’e-commerce italiano emersa dal nono Netcomm e-Commerce Forum che si è svolto a Milano nei giorni scorsi. Durante l’incontro è stata illustrata la ricerca “Net Retail – Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, commissionata da Netcomm a Human Highway e realizzata con il contributo di Banzai, Postecom e QVC.

Supera quota 6 milioni il numero di chi fa almeno uno o due acquisti nell’arco del trimestre, 3,7% in più rispetto ad aprile 2013. Sono 50 milioni gli acquisti nell’ultimo trimestre, il 17% in più rispetto allo stesso periodo del 2013, con una proiezione di arrivare a 200 milioni di operazione per fine anno.

La scelta degli e-shopper cade per lo più su prodotti fisici (il 65% degli acquisti), mentre il restante 35% è stato un servizio o un bene digitale. Rispetto a qualche anno fa, dunque, si è definitivamente invertita la tendenza. Il prossimo step è il passaggio dall’ecommerce “tradizionale” al cosiddetto Net Retail, destinato a rivoluzionare il vecchio modo di individuare, scegliere e acquistare i prodotti.

Questa evoluzione dell’ecommerce investe i comportamenti di acquisto ad ampio spettro. In generale, l’on line incide ancora per una fetta piccola sul commercio (circa il 2%) ma il web costituisce sempre più uno strumento informativo per poi completare gli acquisti nei canali tradizionali. Il tasso di penetrazione in Italia tocca punte del 18%, trainata soprattutto dalla crescita del Mobile Commerce. Le vendite mediante smartphone, che nel 2013 si sono attestate sulla ragguardevole somma di 637 milioni di euro, nel 2014 si prevede cresceranno di circa l’85% (dopo aver vissuto un + 289% nel 2013) sfondando il tetto del miliardo di euro e, assieme a quelle dei tablet, supereranno complessivamente i 2,5 miliardi.

I settori maggiormente in crescita rispetto al 2013 sono: l’informatica (+32%), l’editoria (+28%), il grocery (+23%), l’abbigliamento (+21%) e il turismo (+11%). In crescita del 21% l’export, composto per il 33% dall’abbigliamento e per il 54% dal turismo, per un valore totale di oltre 2 miliardi di euro.

“Abbiamo creato un marchio di qualità, anche a livello europeo – ha dichiarato  Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – cui hanno già aderito 130 imprese, ma abbiamo realizzato anche un osservatorio trimestrale, NetRetail, con cui daremo ogni tre mesi un approfondimento sui comportamenti d’acquisto dei consumatori italiani, che sono passati in tre anni da 9 a 16 milioni. Numeri che dimostrano come gli italiani siano allineati alla media europea, ma l’offerta delle imprese non lo è, esiste infatti un gap comportamentale. Il nostro obiettivo è raccontare all’Italia cosa c’è da fare per raccordarsi alle aspettative del consumatore”.


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