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Le Carose contraffatte, maxi sequestro delle Fiamme Gialle

Oltre 1,7 milioni di bijoux falsi rinvenuti dalla Guardia di Finanza di Prato. Ronzino (Toco d’Encanto): “E’ la prova che il nostro prodotto è l’originale”

(Il video dell’operazione della Guardia di Finanza pubblicato dal sito del Quotidiano di Puglia) 

Un milione e 700mila bijoux contraffatti l’ammontare del maxi sequestro operato dalla Guardia della Finanza di Prato: dei pezzi rinvenuti, la gran parte consisteva nell’imitazione delle dolls del brand Le Carose by Toco d’Encanto, l’azienda leccese (di Nardò, precisamente), che lo scorso dicembre ha ottenuto la registrazione all’Ufficio italiano brevetti e marchi (n. 000101826), la cui richiesta era stata depositata un anno e mezzo prima.

Nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dell’illegalità economica, i finanzieri hanno individuato un canale di illecita commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri messo in atto da 14 cinesi e di 1 italiano, rispettivamente titolari di 15 imprese di cui 3 operative a Prato e 12 in diverse aree del territorio nazionale, tra cui Roma, Milano e Bari. L’attività nasce da un primo sequestro di prodotti in vendita effettuato a Prato nei primi mesi dell’anno: gli immediati approfondimenti hanno poi permesso di scoprire i vari fornitori e importatori dei prodotti nei confronti dei quali è stata estesa l’attività ispettiva. Da qui, 42 perquisizioni locali: nel corso delle attività sono stati complessivamente sequestrati oltre 1.700.000 articoli contraffatti e non sicuri, per un valore stimato di circa 8 milioni di euro, immessi in commercio violando le vigenti normative interne e comunitarie che garantiscono e tutelano il consumatore.

Stefano ronzino“Non è che siamo contenti, di più – commenta Stefano Ronzino (in foto a destra), titolare dell’azienda Toco d’Encanto, che da anni produce e commercializza le celebri dolls, disponibili in tanti stili diversi -. Con questa imponente operazione vengono chiariti i confini tra il prodotto originale e le imitazioni, senza contare l’aspetto prioritario della sicurezza. A dicembre abbiamo finalmente ottenuto la registrazione del marchio che avevamo richiesto oltre un anno e mezzo fa: il maxi sequestro appena concluso è la prova che in Italia l’originale siamo noi. Adesso ci sentiamo ancora più forti, questo è uno stimolo in più per andare avanti e non fermarci”.


1 commento

  1. giorgio says:

    ma anche “le bizzarre” sono un falso?


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