di


Lavoro, 800mila euro per Pmi toscane: aperto il bando

L’obiettivo della prima iniziativa Ente CRF e Banca CRF da 4 milioni complessivi è stabilizzare gli addetti delle aziende artigiane di Firenze, Arezzo e Grosseto

aziende orafe_lavorazione_pmi_incentivi

Entra nella fase operativa il primo bando del progetto I.S.T. (Interventi per lo Sviluppo del Territorio) del valore complessivo di quattro milioni di euro, frutto della partnership tra Ente CR Firenze e Banca CR Firenze. Un’ampia iniziativa per rispondere ai bisogni del territorio: favorire l’occupazione, supportare i giovani nell’acquisto della casa e nello sviluppo della nuova imprenditoria. La prima attività (di cinque linee di intervento complessive) si chiama “Jobs Act Plus” e prevede l’erogazione di un incentivo annuo, da 2.000 a 6.000 euro annui, per un massimo di tre anni, a tutte le aziende Artigiane che si impegnino con un contratto di apprendistato o con un contratto di assunzione a tempo indeterminato di un operaio specializzato: non si tratta di finanziamenti, ma di erogazioni a fondo perduto.

Obiettivo del bando Jobs Act Plus è incentivare il ricorso alla stabilizzazione lavorativa degli addetti delle aziende artigiane dei territori di riferimento per Ente CR Firenze , ossia Firenze, Arezzo e Grosseto, con particolare attenzione verso le categorie penalizzate dalle oscillazioni del mercato del lavoro (under 30/over 50). Potranno presentare domanda di ammissione le medie, piccole e micro imprese, anche di nuova costituzione, ubicate nelle tre province indicate e regolarmente censite presso la CCIAA delle stesse province che esercitino un’attività economica rientrante nella definizione di cui all’Art.3 della legge Quadro Artigianato (8 agosto 1985). Saranno ammesse anche le domande delle micro imprese (da monoaddetto fino a un massimo di 10 dipendenti), costituite da un minimo di 5 anni e operanti nel settore della lavorazione artigianale artistica.

Le domande di ammissione così composte e corredate di tutti gli allegati necessari, dovranno essere inviate entro il 16 settembre 2016 al sito web www.osservatoriomestieridarte.it/bandi in formato pdf, oppure consegnate entro la stessa scadenza presso la portineria dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze in Via Bufalini n. 6 – Firenze, in plico chiuso indirizzato a “Associazione OMA – COMMISSIONE JOBS ACT PLUS”. La ricezione delle domande (sia via web che a mano) è sospesa dal 4 agosto al 28 agosto compresi. Le domande verranno esaminate in ordine cronologico di arrivo e verranno evase e valutate ad insindacabile giudizio di una commissione esaminatrice fino ad esaurimento dei fondi disponibili (800.000 euro equamente divisi tra aziende artigiane e micro imprese artigiane artistiche).

Aziende orafe_evidenza

Le produzioni artistiche e tradizionali annoverano in Toscana oltre 33.000 imprese, di cui 9.000 afferenti alla componente tradizionale e quasi 24.000 a quella artistica; circa 177.000 gli addetti di cui il 45% di natura artigianale. I comparti più numerosi sono le attività tessili (quasi 7.500 imprese con 40.000 addetti) e la pelletteria (oltre 5.000 imprese con 38.000 addetti); inerenti il legno e il mobile (oltre 4.500 imprese con quasi 23.000 addetti) e di lavorazione dei metalli comuni (oltre 3.000 imprese con 19.000 addetti), orafe, di bigiotteria e assimilate (poco meno di 2.000 imprese con 10.000 addetti). Il Bando Jobs Act Plus si richiama, per gli specifici comparti prescelti, alle iniziative legislative quali il DL 81/2015 che ha introdotto vari cambiamenti per il contratto di apprendistato, oltre alla Legge di Stabilità 2016 che ha confermato uno sgravio dei contributi INPS a carico dei datori di lavoro per i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato.

“Investire sul patrimonio di arti e mestieri del territorio – osserva il Direttore generale Ente CR Firenze Gabriele Gorisignifica investire anche sulla creazione di nuovi sbocchi occupazionali. Non si tratta solo di recuperare antichi saperi, ma di avvicinare le nuove generazioni a percorsi professionali che spesso hanno poca visibilità ma un elevato contenuto di professionalità. Cresce in modo esponenziale il numero di giovani che pensa di costruirsi un futuro in un mestiere di creazione, ma la risposta del settore formativo è purtroppo decisamente inefficiente. Il mestiere artigiano rappresenta un percorso lavorativo a cui viene dedicata sempre maggiore visibilità, ma spesso il livello di competenze tecniche non si adegua alle esigenze del mercato’’.

“L’impegno che da sempre e ogni giorno Banca CR Firenze e il Gruppo Intesa Sanpaolo dedicano al sostegno del territorio è certificato dalle iniziative a favore di aziende e famiglie che lo vedono come primo gruppo bancario italiano, capace di aumentare costantemente il credito anche in anni complessi – commenta Pierluigi Monceri, Direttore Regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale di Banca CR Firenze -. Insieme all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze abbiamo identificato una nuova formula di intervento, utilizzando gli strumenti a nostra disposizione per favorire manovre di stimolo ad occupazione ed investimenti che accrescano la produttività del lavoro e favoriscano i nostri giovani”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *