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L’Asia vista (e sognata) da Cartier in mostra a Ginevra

Hanno messo insieme le rispettive collezioni per raccontare l’Asia vista da Cartier: la maison, con la sua collezione privata, e la Baur Foundation, Museum of Far Eastern Art di Ginevra promuovono la mostra, appena inaugurata e aperta fino al 14 febbraio, “L’Asie rêvée”.

L'Asie revee_Locandina

Un segno tangibile di come siano state tracciate connessioni con il continente asiatico grazie a una selezione di oltre 260 pezzi nell’esposizione curata da Estelle Niklès van Osselt, esperta di cultura cinese. Un’opportunità per osservare da vicino le passioni di due visionari: il gioielliere Louis Cartier e il collezionista Alfred Baur.

L'Asie revee_Turtle-Chimera clock

(Orologio Turtle-Chimera. Cartier Paris, 1943. Oro, platino, argento, onice bianca, corallo, smeraldi, diamanti, smalto. Nick Welsh, Cartier Collection © Cartier)

Cartier è la dinastia di gioiellieri parigini la cui storia è iniziata nel 1847 che ha conquistato l’aristocrazia europea, poi la regalità, e infine l’alta società internazionale. Con orologi, gioielli, accessori da scrivania, la maison si è poi appassionata ai viaggi e all’archeologia, anche fuori dall’Europa. I favolosi tesori culturali della Russia, l’Egitto, la Persia, l’India e la società occidentale in Estremo Oriente hanno affascinato Cartier con il loro esotismo e le creazioni della maison di questo periodo ne sono la testimonianza.

L'Asie revee_Bracelet Deux chimères Cartier 1961

(Bracciale Twin chimera, Cartier Paris, 1961. Platino, oro, diamanti, smeraldi e corallo. Nick Welsh, Cartier Collection © Cartier)

Creazioni in stile cinese e giapponese sono sporadicamente menzionate nei documenti d’archivio tra il 1877 e i primi anni del 20esimo secolo, ma è stato comunque necessario attendere fino agli anni Venti perché questo riconoscimento si sviluppasse in una vera moda. Da quel momento in poi, l’Asia avrebbe regolarmente influenzato il design di gioielli e orologi. L’eco del continente si presenta sotto forma di pagode ricoperte di diamanti, scene crepuscolari con intarsi di lacca e cosparse di pietre preziose, fiori esotici fortemente profumati – peonie, loto, prunus, crisantemi – che fioriscono nelle mani esperte dei tagliatori di gemme.

L'Asie revee_Broche-pince perroquet Cartier 1969 light

(Spilla Parrot, Cartier Paris, 1969. Oro, platino, diamanti bianchi e gialli. Nick Welsh, Cartier Collection © Cartier)

I motivi più popolari erano i draghi accompagnati da un ricco bestiario: libellule industriose, farfalle colorate e vivaci uccelli notturni. Nei laboratori Cartier non è stato ignorato neanche lo spirito dell’Impero del Sol Levante, che aveva solleticato la curiosità dell’Occidente anche grazie alla musica classica e all’opera: il Giappone pervade molti pezzi di Cartier, come per esempio una serie di orologi. Le porte Torii dei templi sono state interpretate in molti pezzi realizzati soprattutto intorno al 1920.

Large Portique Mystery Clock. Cartier Paris, 1923. Made by Coüet. CM 09 A23

(Portique mystery clock, Cartier Paris, 1923. Oro, platino, cristallo di rocca, onice, diamanti, corallo. Nick Welsh, Cartier Collection © Cartier)

Sotto l’influenza dell ‘Estremo Oriente, Cartier ha anche iniziato a fare uso di nuovi materiali: gli “apprêts”, articoli vari raccolti secondo il capriccio di Louis Cartier e messi a disposizione dei progettisti della società per trarne inspirazione e ispirare orologi, gioielli e accessori. Diverse tecniche, spesso mutuate da artigiani cinesi, sono state incluse: la lavorazione di smalti e giada, intarsi di madre-perla, l’uso del bambù e l’applicazione della lacca in colori tenui. Tutta questa lunga storia oggi è diventata una mostra per scoprire il dialogo tra le collezioni di Cartier e della Fondazione Baur.

Clock. Cartier Paris, 1927. Made by Coüet. CDB 07 A27
(Orologio, Cartier Paris, 1927. Agata, lapislazzuli, citrini e altre pietre. Nick Welsh, Cartier Collection © Cartier)

L'Asie revee_Dragonfly brooch

(Spilla Dragonfly, Cartier Paris, 1953. Platino, oro, diamanti, smeraldi, rubini. Nick Welsh, Cartier Collection © Cartier)

L'Asie revee_Broche oiseau Cartier 1948

(Spilla Bird, Cartier Paris, special order, 1948. Platino, oro grigio e diamanti. Marian Gérard, Cartier Collection © Cartier)

L'Asie revee_Chinese Vase brooch

(Spilla Chinese Vase, Cartier New York, 1927. Platino, oro, diamanti, rubini, lapislazzuli, onice, smalto. Nick Welsh, Cartier Collection © Cartier)

Powder compact. Cartier Paris for Cartier London, S Department, 1930. PB 09 A30

(Portacipria, Cartier Paris for Cartier London, 1930. Lacca, argento, platino, corallo e diamanti. Nils Herrmann, Collezione Cartier © Cartier)


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