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Las Vegas: IEG partner delle aziende per l’internazionalizzazione

L'appuntamento per il debutto della manifestazione è dal 30 maggio al 3 giugno: tutto pronto per l’area “ITALY for Premier” con la regia di Italian Exhibition Group: le aspettative di Cameo Italiano, Italgold e Luca Rigon

A poche settimane dall’avvio di Premier Las Vegas, scatta il conto alla rovescia per il nuovo evento dedicato alla Fine Jewelry organizzato al Las Vegas Convention Centre da Emerald Expositions con la significativa presenza di un’area interamente dedicata al gioiello Made in Italy la cui regia è affidata a IEG. L’appuntamento per il debutto della manifestazione è dal 30 maggio al 3 giugno.

Nella stessa location dell’AGTA GemFair™ Las Vegas e del Las Vegas Antique Jewelry & Watch Show – che si svolgono contemporaneamente  – PREMIER andrà ad arricchire ulteriormente la Las Vegas Market Week rivolgendosi ad acquirenti qualificati e offrendo un ambiente di shopping facile da navigare in base alle proprie esigenze. Ridotta la distanza fisica anche con il COUTURE e il JCK, con le quali saranno garantiti collegamenti potenziati tramite servizio navetta.

Fin dal suo concepimento, l‘evento ha visto la partecipazione attiva di Italian Exhibition Group nell’organizzazione del format “MEETItaly @ Premier”. Un mercato strategico, quello statunitense, per una selezione di imprese italiane con cui Italian Exhibition Group ha stretto fin dall’inizio un dialogo serrato, per far sì che i contatti  con i Buyer in visita a Premier fossero mirati sulle esigenze specifiche di ciascuna azienda.

Premier è uno dei tanti appuntamenti che IEG ha inserito nella propria strategia di internazionalizzazione rivolta alle imprese. In modo sempre più intenso negli ultimi anni l’obiettivo della società è quello di aggiungere agli eventi internazionali presenti in Italia – Vicenzaoro, e dal 2017 anche Oroarezzo e Gold Italy – anche la partecipazione delle imprese partner in contesti esteri, ponderata in base alle specifiche caratteristiche di azienda e prodotto. Italian Exhibition Group vanta infatti una sua presenza, oltre che a Las Vegas, anche a Dubai, Hong Kong e Mumbai. A spiegarne le implicazioni è Marco Carniello, direttore della divisione Jewellery&Fashion di IEG.

Marco Carniello
Marco Carniello

“L’obiettivo è stato e sarà ancora intensificare i network internazionali per dare maggiori opportunità alle aziende per accrescere la penetrazione nei loro mercati di riferimenti e in quelli, per il loro target, più interessanti – spiega -. I paesi nei quali siamo presenti rappresentano la quasi totalità dei mercati in cui il gioiello italiano ha grandi possibilità: a Las Vegas siamo presenti a Premier e a Couture con due fasce di prodotto, rispettivamente la Fine Jewelry branded e unbranded e l’alto di gamma branded. Con le aziende specializzate in macchinari, abbiamo il nostro presidio TGOLD alla fiera di marzo di Hong Kong e a Mumbai, in India. Senza dimenticare il nostro evento VOD Dubai con il quale garantiamo accesso ai buyer dal Medio Oriente inteso in senso ampio e dall’Africa”.

In base a quali elementi le azinede vengono indirizzate verso i singoli eventi? “Il nostro obiettivo è accompagnarle nei mercati dove hanno più potenziale e dove magari hanno più difficoltà a muoversi da sole – prosegue Carniello -. Tanto per fare un esempio, un’azienda che produce gioielli di piccole dimensioni non sarà adatta al mercato di Dubai, dove invece sono apprezzati i grandi volumi. Oltre a questo, visto che molti paesi sono già rappresentati come buyer a Vicenzaoro, all’estero le aiutiamo a intercettare contatti nuovi. I clienti che ci seguono non vedono in noi soltanto un allestitore, ma un partner: di fatto, ci piace prestare servizio come assistenti dell’export manager o, nelle aziende più piccole che non ne sono dotate, ricoprire per loro questa importante figura”. L’attività di sostegno all’internazionalizzazione è  infatti ben chiara alle imprese che da tempo seguono gli eventi targati IEG: una testimonianza diretta arriva da alcuni dei brand che sono pronti a debuttare a Premier.

Gino di Luca (Cameo Italiano)“Tanti anni fa eravamo presenti al Couture di Las Vegas , Fin quando Ieg non ci ha proposto questo nuovo format”

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Gino di Luca

Tra le aziende che hanno risposto all’appello di IEG, figurano diverse categorie merceologiche. Tra queste, la produzione torrese tipica rappresentata da Cameo Italiano, azienda storica della famiglia di Luca, che torna negli Stati Uniti dopo molti anni di assenza. “Tanti anni fa eravamo presenti al Couture di Las Vegas – spiega l’Ad Gino di Luca – ed era una rassegna adatta al tipo di prodotto che ci ha caratterizzati per anni. Poi, quando abbiamo aggiunto alle nostre proposte un prodotto più fresco e giovane, senza tradire la nostra tradizione del cammeo, abbiamo ritenuto di doverci fermare. Fin quando IEG, con cui abbiamo rapporti consolidati sia su Vicenzaoro sia su Oroarezzo, non ci ha proposto questo nuovo format, che ci ha subito affascinato”.

La di Luca srl infatti, nel 2012 ha lanciato una nuova sfida: quella di un brand – Cameo Italiano, appunto – che non rinnegasse le origini, ma che potesse allargare il proprio pubblico di riferimento inclundendo, per la prima volta nella storia del cammeo, anche i più giovani. Ad oggi, l’azienda è presente sul mercato statunitense tramite il canale online www.evine.com. “Probabilmente, è giunta l’ora di accostare al web una distribuzione anche fisica, visti i buoni risultati ottenuti finora – prosegue di Luca – e per farlo Premier ci sembra il canale adatto. Il cameo sta tornando in auge non solo come prodotto classico, ma anche come gioiello fashion: ecco perché questo format innovativo ci vede protagonisti, all’interno di una lunga e solida collaborazione con IEG e le sue attività di sostegno alle aziende partner”.

Gian  Piero Amisano ( Italgold)”Riteniamo che PREMIER, offra un focus più mirato sul mercato americano”

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Gian Pietro Amisano

Ha un rapporto più consolidato con le fiere americane ITALGOLD Italy, azienda presente sul mercato da oltre mezzo secolo e da molti anni al JCK Las Vegas. “Quest’anno abbiamo deciso di investire su PREMIER, cogliendo l’opportunità offerta da un format fieristico maggiormente orientato al prodotto di alta gamma – spiega il Ceo Gian Pietro Amisano -. A seguito di un graduale riposizionamento dell’azienda, puntiamo oggi ad una clientela più qualificata e riteniamo che PREMIER, grazie anche agli organizzatori di provata esperienza, possa offrire un focus più mirato sul mercato americano”.

“La produzione ITALGOLD è supportata da tecnologia innovativa che si affianca alla professionalità dei migliori maestri orafi – prosegue Amisano -. I diamanti incassati sulle nostre creazioni hanno rigorosamente provenienza da paesi con assenza di conflitti e rispettano i requisiti del Kimberley Process”. Tradizionalmente focalizzata sulla produzione di linee di gioielleria in montatura, ITALGOLD offre oggi anche una propria linea di alta gioielleria finita, oltre ad un servizio di produzione dedicato e completo. Partendo da un’idea o da un disegno del cliente, segue internamente tutta la linea produttiva fino alla realizzazione del pezzo finale.

Luca Rigon ( Luca Rigon): “Premier fa al caso nostro perché le altre rassegne non si sposano altrettanto bene con il nostro core business”

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Luca Rigon

Il mercato nordamericano è una sfida anche per la Luca Rigon, società del vicentino nata nel 2011 e dal 2018 divenuta marchio. Un lungo progetto di studio e ricerca portato avanti dal fondatore (da cui prende il nome), attivo nel settore da oltre 20 anni, che oggi guarda agli Stati Uniti come una possibilità importante, da aggiungere all’attuale distribuzione concentrata nel mercato europeo e in Italia attraverso il negozio diretto aperto a Verona.

“Premier ci è sembrato il format ideale per la fase che attraversa il nostro marchio – racconta Luca Rigon, che ha mosso i primi passi nell’azienda di famiglia, dove ha cominciato a maneggiare e lavorare l’oro, per poi continuare la carriera all’interno di un’azienda locale prima di dare vita al suo progetto –: le nostre collezioni di punta sono esclusivamente in oro 18 carati, di cui curiamo ogni fase, incluso il taglio delle pietre. Quella uomo, che abbiamo chiamato Mykonos, si presenta in tre colorazioni di oro (giallo, rosa e brunito), mentre quella dedicata alla donna è arricchita anche da una serie di pezzi unici. Un tipo di prodotto che, nel mercato statunitense, fa da traino anche alla produzione più commerciale. Riteniamo che il nuovo evento Premier faccia al caso nostro perché le altre rassegne esistenti non si sposano altrettanto bene con il nostro core business. Non ci interessa la grande distribuzione ma più contatti mirati con rivenditori adatti ai nostri gioielli, che è quello che Premier offre”.

 


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