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America Special: Las Vegas 2019: the debut for “Premier”. Carniello: «our goal is to offer everyone affordable, consistent prices»

This new show is aimed at all the major players in the sector: from jewellery manufacturers to jewellery brands, including emerging designers, as well as suppliers of raw materials and packaging and merchandising companies.

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Las Vegas Convention Center

A new American showcase for Italian jewellery is being held in Las Vegas: the “Premier” fair is being staged by Emerald Expositions – which includes JA New York and the Couture Show among its various events – and will open its doors for its first edition from May 30th to June 3rd. Italian jewellery will be on display in the central hall of the Las Vegas Convention Centre, in the setting of the Italian pavilion coordinated by the IEG (Italian Exhibition Group).

A selection of companies from all the various districts is ready to meet the demands of buyers from many nations attending Las Vegas Market Week.
Marco Carniello, director of IEG’s Jewellery & Fashion division, provided more details about the upcoming debut event.

Marco Carniello

Why was the decision made to hold Premier at this particular time?
The event is to be held in the avant-garde Las Vegas Convention Centre in order to coincide with the AGTA GemFair, dedicated to precious stones, and the Las Vegas Antique Jewellery & Watch Show, focused on vintage products. These three events, known together as “The Collective”, will be located in the same venue, and the Couture Show and JCK Las Vegas will also be just 6-8 minutes away. A free and more regular transport service will be available to both exhibitors and visitors for the entire duration of the event. In addition, you can use a single pass to visit the Couture Show, Premier, the AGTA GemFair and the Las Vegas Antique Jewellery & Watch Show; and there will also be a special Fast Lane for those with a JCK pass.

Who is Premier aimed at?
This new show is aimed at all the major players in the sector: from jewellery manufacturers to jewellery brands, including emerging designers, as well as suppliers of raw materials and packaging and merchandising companies. The Italian Exhibition Group has been chosen to organise the Pavilion for those Italian companies exhibiting in this new format, which takes a more innovative approach than traditional fairs due to the high degree of business matching. In essence, companies and buyers will be brought together in a targeted manner, based on the needs outlined to us by both parties. This is what we have dubbed MEETItaly: a profiling exercise involving targeted interviews with both exhibitors and buyers, and using a range of criteria such as the company’s distribution strategy, price target, and type of product.

How many Italian companies will there be and what segment of the market will they represent?
The relevant segment for the whole event is Fine Jewellery, and we will have about 20 companies, from Valencia, Vicenza, Arezzo, Naples and Milan. We decided together with Emerald to restrict the number, so that the display of Italian jewellery would be both varied and compact. Our exhibitors include many key producers, such as Cameo Italiano, which continues the traditional craftsmanship of the Torre del Greco cameo. Uniqueness and excellence are what American buyers are asking for.

What did you have in mind when you started planning the Premier show?
We wanted to make it a ‘curated’ event, as they say in the US: not just a sale of spaces but a project tailored to each participant. Our companies were asking for a different approach: at a time when the whole trade fair system is being redesigned and adapted to changes in the market, simply setting up a stand is no longer enough. Although we have been able to offer stands to everyone at consistent and affordable prices: about 6 or 7 thousand Euros each.

Does the USA still represent the future for Italian jewellery?
It is a huge market and full of potential. It has always been an important reference point for jewellery in our country, and indeed showed a steady upward trend of around 2% in 2018. There are therefore three important factors at play here: size, stability and prospects. In short, everything that Italian companies need.


LAS VEGAS 2019 DEBUTTA “PREMIER”

MARCO CARNIELLO: «IL NOSTRO OBIETTIVO: PROPORRE UN MODO DIVERSO DI FARE FIERA, CON PIÙ SERVIZI PERSONALIZZATI A COSTI ACCESSIBILI»

È a Las Vegas il nuovo appuntamento americano per la gioielleria italiana: il nuovo evento “Premier”, organizzato dalla Emerald Expositions – che tra le sue fiere annovera anche il JA New York e Couture – è pronto ad aprire i battenti con una vetrina di selezionate aziende italiane per la sua edizione d’esordio dal 30 maggio al 3 giugno. Proprio nella Hall centrale del Las Vegas Convention Center troverà spazio il gioiello made in Italy, nell’ambito del showcase dell’oreficeria e della gioielleria organizzato da IEG Italian Exhibition Group. Una selezione di aziende da tutti i distretti è pronta a intercettare la domanda mirata dei buyer in arrivo da molte nazioni degli Stati Uniti per visitare la Las Vegas Market Week.

A spiegare i dettagli della prima edizione ormai alle porte è Marco Carniello, direttore della divisione Jewellery & Fashion di IEG.

Direttore, come è stata scelta la collocazione temporale di Premier?
L’evento si svolge nella struttura all’avanguardia del Las Vegas Convention Centre in contemporanea con AGTA GemFairTM, dedicata alle pietre preziose, e alla Las Vegas Antique Jewelry & Watch Show, focalizzata su prodotti vintage: le tre rassegne, riunite sotto il nome di “The Collective”, si trovano nella stessa venue e a 6-8 minuti di distanza ci saranno anche il Couture e il Jck. Per tutta la durata della manifestazione sarà messo a disposizione di espositori e visitatori un servizio di trasporto gratuito e potenziato tra le varie strutture. Inoltre con un unico badge si potranno visitare Couture, Premier, AGTA GemFairTM e Las Vegas Antique Jewelry & Watch Show; con il badge JCK sarà predisposta una Fast Lane dedicata.

A chi si rivolge Premier?
Il nuovo show parla a tutti i principali player del settore: dai produttori di oreficeria ai brand di gioielleria, passando per i designer emergenti, i fornitori di materie prime e le aziende del packaging e del merchandising. Italian Exhibition Group è la società scelta per organizzare “vetrina” di aziende italiane che esporranno in questo nuovo format, che rappresenta un passo in avanti rispetto alle fiere tradizionali grazie a un’intensa attività di matching. In sostanza, le aziende incontreranno i buyer in modo mirato, in base alle esigenze espresse a noi da entrambi: è quello che abbiamo chiamato MEETItaly, una profilazione effettuata tramite interviste mirate sia degli espositori sia dei buyer, secondo una serie di parametri univoci come strategia di distribuzione dell’azienda, target di prezzo, tipologia di prodotto.

Quante aziende italiane ci saranno e quale segmento produttivo rappresentano?
Premesso che il comparto di riferimento dell’intero evento è la Fine Jewelry, le nostre aziende sono oltre 20, in arrivo da Valenza, Vicenza, Arezzo, Napoli e Milano. Una presenza compatta, contenuta ma rilevante considerando che siamo di fronte ad una “prima” e, soprattutto, di fronte ad un nuovo modo di fare fiera incentrato sul servizio one-to-one offerto da Italian Exhibition Group alle aziende orafe e gioielliere del Made in Italy. L’obiettivo è offrire visibilità in una vetrina fortemente focalizzata sul segmento di mercato di riferimento che, in questo modo, ambisce ad essere più efficace rispetto ad un approccio indifferenziato e di massa.
Tanti nomi chiave della nostra produzione, tra cui, per esempio, Cameo Italiano, che porta avanti la lavorazione artigianale del cammeo di Torre del Greco. Eccellenze uniche, è quello che i buyer americani ci chiedono.

Cosa aveva in mente quando ha dato il via all’organizzazione di Premier?
Volevamo proporre un evento ‘curated’, come dicono negli Usa: non solo una vendita di spazi ma un progetto fatto su misura per ciascuno, nel quale IEG affianca gli espositori dall’allestimento al business matching mirato. Le aziende chiedevano un approccio diverso: in un’epoca in cui il sistema fiere si ridisegna adattandosi ai cambiamenti del mercato, non potevamo predisporre un semplice contenitore di stand. Che, ad ogni modo, abbiamo provveduto a offrire a costi contenuti per tutti, circa 6-7mila euro.

Gli Usa rappresentano ancora il futuro del gioiello italiano?
È un mercato enorme e pieno di potenzialità. Oltre a essere un punto di riferimento da sempre per la gioielleria del nostro paese, ha rivelato nel 2018 un andamento stabile, in crescita di circa il 2%. Gode perciò di tre fattori interessanti: dimensioni, solidità e prospettive. Tutto ciò di cui hanno bisogno le aziende italiane.


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