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L’ARTE MERITA PIÙ SPAZIO

NUOVI SPAZI PER NUOVE COLLEZIONI AL MUSEO POLDI PEZZOLI

Un progetto in divenire, pronto al nuovo per raccontare il passato. È il Museo Poldi Pezzoli, dimora di meraviglie che nel suo presente festeggia un fatto importante per la cultura in generale: l’espansione dei suoi spazi. Continua a crescere nello storico palazzo del XVII secolo, arricchendosi di altre tre sale – donazione dei generosi mecenati, nonché amici del Poldi Pezzoli, Mario e Carmen Franzini -, collegate al cuore del Museo attraverso un corridoio di grande impatto scenografico, “cannocchiale visivo” che ne suggerisce il percorso di visita.

museo poldi pezzoli altre tre nuove sale
Cannocchiale prospettico

 

Si tratta della realizzazione di un sogno e insieme della risposta a lungo attesa ad una necessità, che nasce dal desiderio di rispettare le volontà testamentarie di Gian Giacomo Poldi Pezzoli: già più di centotrent’anni fa, egli chiedeva di continuare ad arricchire il patrimonio artistico da lui donato alla città, con altre opere sia antiche che moderne. Idea questa davvero lungimirante e visionaria, ma che non teneva conto degli spazi che sarebbero stati necessari per la realizzazione del progetto, al quale il nobile collezionista milanese teneva moltissimo. Da oggi il Museo diventa più grande!” ha affermato Annalisa Zanni, direttore del Museo.

Per l’occasione, la casa museo di via Manzoni ha presentato tre collezioni ancora sconosciute al pubblico, che dialogano armonicamente con quelle già presenti: orologi da persona provenienti da un’importante raccolta privata milanese,panoramica dell’evoluzione tecnica e artistica dell’orologio dal XVI al XX secolo che spazia tra le tecniche di oreficeria e di smaltatura applicate alla decorazione delle casse. Acquisizione che posiziona la collezione di orologi tra le più importanti al mondo, alla pari di quelle del Louvre di Parigi, del Metropolitan Museum of Art di New York e del Musée d’art et d’histoire di Ginevra; una raccolta di reperti archeologici con un significativo nucleo di ceramica apula del IV-III secolo a.C., testimonianza della storia del gusto e delle tendenze del collezionismo europeo che tra ‘800 e ‘900 si sviluppò tra monarchi, aristocratici e la nascente borghesia, munificamente offerta da Rossella Necchi-Rizzi e Orazio Carandente; nella Galleria dei Ritratti è infine esposta la collezione di porcellane europee del XVIII secolo di Guido e Mariuccia Zerilli-Marimò, donata dalla loro figlia accogliendone la volontà. Pezzi di notevole rilievo di tutte le principali manifatture europee attive nel Settecento, tra le quali spiccano, per qualità e importanza, le opere realizzate a Meissen. Per la prima volta e dopo decenni, i tre vasi bianchi della raccolta, parte di una garniture de cheminée inviata nel 1725 da Augusto II a Vittorio Amedeo II di Sardegna, si ritrovano eccezionalmente riuniti ad altri due provenienti dallo stesso gruppo, conservati presso il Palazzo Reale di Torino.

Da non perdere. Da gennaio 2018, a cadenza trimestrale, partirà un ricco calendario di iniziative e approfondimenti legati alle arti applicate e al tema del collezionismo passato e presente, realizzato in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte dedicata alle nuove raccolte con il supporto di Meissen, Pisa Orologeria, Canon Italia, Grandi Stazioni Retail e Rinascente.

www.museopoldipezzoli.it

 

 

 


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